General Motors: un balzo da record in Borsa, azioni cresciute dell’8% in pochi minuti

Pubblicato il 18 Novembre 2010 17:48 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 18:03

Le azioni General Motors sono cresciute di oltre l’otto per cento in soli pochi minuti dopo la campana di apertura della Borsa di New York giovedì mattina. Una svolta dopo la recente bancarotta.

In precedenza General Motors aveva fissato a 33 dollari per azione il prezzo dell’ipo che si è prospettato essere un record, con Gm che si appresta a raccogliere oltre 23 miliardi di dollari, includendo l’esercizio delle opzioni Greenshoe. Il chief financial officer, Chris Liddell, definisce il ritorno a Wall Street una ”pietra miliare”, soprattutto alla luce della bancarotta e dei miliardi di dollari ricevuti dal governo americano e che sono valsi alla casa automobilistica il soprannome di ‘Gm, Government Motors’.

La vendita di titoli dimezzerà la quota del Tesoro americano nella società, portandola a circa il 26% dall’attuale 61%. Il prezzo di 33 dollari e’ al di sopra del range identificato in precedenza e che si aggirava fra i 26 e i 29 dollari per azione: con un prezzo di 33 dollari per azione, Gm è valutata circa 7,8 volte gli utili messi a segno nei primi nove mesi dell’anno. Gm ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto di 2 miliardi di dollari su ricavi in aumento del 20% a 34,1 miliardi di dollari. Le previsioni per l’intero 2010 sono positive, con il colosso di Detroit che si prepara a tornare in nero su base annuale per la prima volta dal 2004.

Nel corso del road show per presentare l’ipo, i vertici del colosso di Detroit – secondo indiscrezioni – avrebbero spiegato ai potenziali investitori che la società può registrare un utile operativo di 19 miliardi di dollari se le vendite di auto negli Stati Uniti torneranno sui 17 milioni l’anno (il 2000 è stato un anno record a 17,4 milioni di veicoli venduti).

Obama. ”L’Ipo di General Motors è una pietra miliare non solo per una società icona, ma per l’intera industria automobilistica americana”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sottolineando come con il ritorno in borsa di Gm la quota del Tesoro nella casa viene dimezzata ciò, osserva Obama, ”dimostra il nostro continuo impegno a tutelare i contribuenti americani”. ”La decisone di sostenere l’industria automobilistica – ha concluso il presidente americano – non è stata facile, ma ha aiutato a salvare posti di lavoro e il settore industriale, che è al centro delle attività manifatturiere americane”.