General Motors/ La Corte fallimentare approva il piano di ristrutturazione. Il governo Usa sarà azionista di maggioranza

Pubblicato il 6 Luglio 2009 10:29 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 10:29

Il tribunale fallimentare ha acconsentito alla vendita degli asset più competitivi di General Motors a una compagnia controllata dal governo degli Stati Uniti. Come è stato per Chrysler, si profila quindi una rapida uscita dall’amministrazione controllata anche per la maggiore delle sorelle di Detroit, che aveva chiesto il “Capitolo 11” lo scorso 1 giugno e risorgerà come un’azienda più snella e di dimensioni più limitate rispetto al vecchio gigante delle quattro ruote collassato sotto una montagna di debiti. Il giudice Robert Gerber ha respinto tutte le circa 850 obiezioni avanzate contro il piano di ristrutturazione, soprattutto da parte dei creditori.

E se General Motors verrà liquidata non ci sarà niente non solo per gli azionisti, ma anche per i creditori non garantiti. Ora i marchi più forti e gli asset più sani andranno alla nuova compagnia in cui la Casa Bianca, che finora ha sostenuto l’azienda con prestiti per 50 miliardi di dollari, avrà il 60,8% del capitale, il governo canadese l’11,7% e il fondo pensione dell’Uaw, il sindacato Usa dell’auto, il 17,5 per cento. Gli obbligazionisti scambieranno invece crediti per 27,1 miliardi di dollari con una quota del 10%, con l’opzione per salire fino al 25.