General Motors, Whitacre lascia dopo un anno da record

Pubblicato il 12 agosto 2010 21:09 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2010 21:25

Edward Whitacre

Con una mossa inattesa, il numero uno di General Motors Edward E. Whitacre Jr., 68 anni, ha annunciato oggi che il primo settembre lascerà la carica, per essere sostituito da Daniel F. Akerson, 61 anni, consigliere di amministrazione di G. M. e direttore generale della private equity Carlyle Group.

Whitacre, scrive il New York Times, ha dichiarato che resterà presidente fino alla fine dell’anno, quando il ruolo verrà assunto da Akerson. Quest’ultimo diventerà così il quarto direttore esecutivo della maggiore azienda produttrice d’automobile americana in meno di due anni. Lascia dopo aver risollevato il gruppo automobilistico, anche grazie al sostegno dell’amministrazione Obama.

Rick Wagoner, direttore esecutivo fino al 2000 e presidente fino al 2003, era stato portato alle dimissioni nel marzo del 2009 dalla task force sull’auto della Casa Bianca. Stessa sorte toccò poco dopo ad un altro dirigente di lunga data della G. M., Fritz Henderson, dimessosi nell’ambito della ristrutturazione seguita all’amministrazione controllata della scorsa estate.

L’annuncio del rinnovamento dei vertici del gruppo arriva poco dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio del secondo quadrimestre: 1,3 miliardi di dollari di utili, il miglior risultato dal 2004, con un fatturato cresciuto del 5,3 per cento, a 33,2 miliardi di dollari. Al contempo si è tornati a parlare di un ritorno alla quotazione a Wall Street. Un’ipotesi ventilata da tempo, ma accelerata dai buoni risultati del gruppo. Il capo della commissione sull’auto della Casa Bianca, Ron Bloom, e i papaveri della Gm avevano detto di “aspettarsi” lo sbarco in Borsa prima della fine dell’anno. Proprio di recente però, il ceo Ed Whitacre, ha sottolineato di volere partecipare al road show per conquistarsi la fiducia degli investitori già nelle prossime settimane.

Whitacre, ex dirigente di AT&T che interruppe la sua pensione per guidare G. M., affermò subito che avrebbe lasciato il posto non appena le  della compagnia si fossero riassestate.  Ora l’annuncio delle dimissioni, e l’arrivo di Akerson, che ha esordito sottolieando che “resta ancora molto da fare, ma sono certo che stiamo costruendo per G. M. un successo duraturo”.

Con Whitacre, che si è sempre descritto come un “uomo non da automobili”, G. M. ha aumentato la propria quota di mercato negli Stati Uniti e il prezzo di vendita dei veicoli, duew fattori che hanno contribuito notevolmente ai successi di quest’anno.  Whitacre ha anche spinto perché il gruppo semplificasse le propie operazioni e si focalizasse su quello che era il suo mantra: “Disegnare, costruire, e vendere le auto migliori del mondo”.

Gli ingenti profitti di questo quadrimestre pongono le basi per la initial public offering, l’offerta pubblica d’acquisto. Secondo il Sole 24 Ore, la casa automobilistica già venerdì 13 agosto presenterà alla Sec, la Consob americana, il documento per l’avvio dell’iter dell’Ipo. Un’ Offerta pubblica che potrebbe arrivare a raccogliere una cifra compresa tra i 12 e i16 miliardi di dollari: inq uesto caso, sottolinea Bloomberg, si tratterebbe della seconda più grande Initial pubblic offering per il mercato americano dopo quella di Visa da 19,7 miliardi.

Positivi anche i risultati di Ford, che ha annunciato profitti per 2,6 miliardi di dollari nel secondo quadrimestre, mentre la rivale giapponese Toyota resta a quota 2,2 miliardi.