Generali, Del Vecchio: “Soci contenti per l’uscita di Geronzi”

Pubblicato il 28 Aprile 2011 20:14 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2011 20:25

Cesare Geronzi (Foto LaPresse)

MILANO – Il ribaltone al vertice delle Generali con l’uscita di scena di Cesare Geronzi è ”una mossa che tutti gli azionisti aspettavano”. ”Ci siamo arrivati, siamo tutti contenti”. Non usa giri di parole Leonardo Del Vecchio, presidente di Luxottica e socio del Leone, nel commentare, per la prima volta, le dimissioni di Geronzi, a tre settimane dall’allontanamento del banchiere romano dalla compagnia.

Quest’ultimo con ogni probabilità, come è solito fare nel fine settimana, passerà anche il prossimo weekend, meteo permettendo, nella casa di campagna a Marino, a quasi 700 chilometri da Trieste, dove sabato si riunisce l’assemblea del gruppo assicurativo.

Nella città friulana oggi intanto è arrivato il nuovo presidente, Gabriele Galateri, che domani, 29 aprile, presiederà il Cda. La riunione servirà a nominarlo anche alla guida del comitato governance e a sostituire con un nome interno il dimissionario segretario del consiglio Antonio Scala, chiamato all’incarico da Geronzi.

Tornando a Del Vecchio, a fine febbraio, nel pieno dello scontro ai piani alti del gruppo assicurativo, era stato lui a presentare le dimissioni da consigliere di Generali in polemica con il banchiere di Marino ma senza risparmiare critiche ai manager.

Oggi, a margine dell’assemblea di Luxottica, riunita nella sede milanese del gruppo di occhiali, aggiunge che la staffetta tra Geronzi e Galateri rappresenta ”già un miglioramento che speriamo sia foriero di migliori risultati”.

”Perissinotto – ha sottolineato l’imprenditore riferendosi all’amministratore delegato – non ha nessuna colpa, adesso che ha un altro presidente probabilmente migliorerà anche lui, come tutto il management”. Del resto Galateri ”è sicuramente una persona seria e giovane, con tutte le capacità di aiutare il management”.

Di cedere la propria quota in Generali, pari all’1,87%, il patron di Luxottica non ci pensa. Sono ”azionista di lungo periodo”, sostiene e spiega che ”è un buon segno, perché significa che ho fiducia nell’azienda”.

Sulla stessa linea un altro socio del Nordest, Edizione della famiglia Benetton, che ha una quota dello 0,96% della compagnia e un ”orizzonte di lungo, lunghissimo periodo”, come ha sottolineato l’a.d della holding, Gianni Mion, sempre a margine dell’assemblea di Luxottica, di cui èconsigliere.