Germania: agosto a caro prezzo per cibo e vestiti

Francesca Cavaliere
Pubblicato il 9 settembre 2011 20:09 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 23:14
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In Germania ad agosto prezzi al consumo più alti

BERLINO- In Germania, vestirsi e mangiare nel mese di agosto è costato di più rispetto al 2010.

L’agenzia federale tedesca di statistica ha infatti reso noto che i prezzi al consumo, come era già successo a luglio e ad aprile, ad agosto sono cresciuti del 2,4 per cento rispetto all’anno scorso nello stesso periodo.

L’inflazione è rimasta però invariata rispetto ad aprile, sebbene i prezzi dei prodotti petroliferi siano scesi.

La benzina super, il gasolio e l’olio combustibile per riscaldamento sono diminuiti, mentre il gas è aumentato.

Il costo dell’abbigliamento ha registrato un rialzo medio del 2,2 per cento ed i consumatori, secondo le statistiche che registrano l’andamento delle vendite nella stagione estiva, pagheranno di più anche per i vestiti da acquistare per la stagione autunnale ed invernale.

Chi dovrà assicurare veicoli a motore spenderà invece di meno, infatti gli importi delle polizze assicurative sono diminuiti di circa il 5,5 per cento.

Un aumento significativo è stato registrato soprattutto nel prezzo dell’energia, infatti, rispetto al mese di agosto dello scorso anno, l’olio combustibile per il riscaldamento è costato un quinto in più, cioè è aumentato del 22,1 per cento e la benzina e il diesel sono aumentati di circa l’11 per cento.

Come sottolineano gli esperti di statistica, la crescita dell’inflazione sarebbe stata fortemente influenzata dal prezzo dell’energia: se si escludesse la voce energetica il tasso di inflazione ad agosto sarebbe solo dell’1,4 per cento.

Secondo i dati statistici i prezzi del cibo sono saliti del 2,5 per cento e per l’acquisto di margarina, burro, panna, formaggio Quark e latte intero fresco, i consumatori avrebbero speso molto di più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Cospicuo” sarebbe stato in agosto l’aumento delle bevande non alcoliche: il prezzo del caffè sarebbe aumentato di più di un quinto, cioè del 21,8 per cento, i succhi di frutta da pomacee di circa il 14 per cento.

Ecco la percentuale di aumento di alcuni prodotti secondo l’agenzia federale di statistica: carburante 11,1 %; olio combustibile per il riscaldamento 22,1 %; gas 4,7%; elettricità 7,1 %; burro 10 %; margarina 15,7 %; panna 19,2 %; formaggio Quark 8,2 %; latte fresco intero 1,7 %; bevande non alcoliche 6,9 %; caffè 21,8 %; succhi di frutta 14,3 %; vestiti 1,8 %; affitti al netto 1,2 %; voli in aereo 15,0 %.