Gianna Nannini tratta col Fisco: risarcirà evasione da 4 milioni di euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2015 16:55 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2015 16:55
Gianna Nannini tratta col Fisco: risarcirà evasione da 4 milioni di euro

Gianna Nannini (Foto LaPresse)

ROMA – Gianna Nannini è pronta a trattare col Fisco e a patteggiare i quasi 4 milioni di euro di presunta evasione fiscale che le sono stati contestati. La cantante, assistita dall’avvocato Giulia Bongiorno, ha deciso di patteggiare con l’Agenzia delle Entrate e di chiudere il contenzioso amministrativo.

L’Agenzia delle Entrate ha accusato la cantante di aver commesso un’evasione fiscale da 3 milioni e 750 mila euro e l’ha rinviata a giudizio a Milano, ma il Corriere della Sera spiega che la Nannini ha deciso di patteggiare e ha chiesto un rinvio del processo al 30 giugno:

“Per questo il gup milanese Fabio Antezza, su richiesta della difesa della rock star, che ha depositato anche una memoria, ha aggiornato l’udienza preliminare al prossimo 30 giugno. Si tratta di un rinvio adeguato per consentire alla cantante, assistita dall’avvocato Giulia Bongiorno, di chiudere il contenzioso amministrativo per poi, eventualmente, presentare il patteggiamento. Oltre un mese fa il difensore della Nannini ha prodotto una serie di carte in base alle quali potrebbero cadere alcune delle contestazioni, con il conseguente ridimensionamento delle accuse. Accuse che un anno fa avevano portato anche al sequestro della sua villa in Toscana. Il pm Adriano Scudieri ha contestato alla cantante gli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 74/2000”.

L’accusa di evasione fiscale non è rivolta direttamente alla Nannini, ma alla società Gng Musica di cui era amministratore:

“Secondo il Fisco l’artista avrebbe evaso per 3 milioni e 750mila euro interponendo tra la sua società milanese, la Gng Musica srl, e le case discografiche Sony e Universal una società di diritto irlandese e un’altra di diritto olandese. In questo in modo non avrebbe pagato in Italia le royalties dei dischi e dei concerti, delocalizzandole in Stati in cui la tassazione è più favorevole. Con parte della somma evasa, la cantante avrebbe comperato anche un appartamento nel quartiere londinese di South Kensington. «Si tratta di accuse che riguardano una società e non certamente Gianna Nannini», aveva puntualizzato l’avvocato Bongiorno”.