Il Giappone “cede” alla Cina il secondo posto nell’economia mondiale

Pubblicato il 14 Febbraio 2011 8:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2011 8:32

TOKYO – Il Giappone ha registrato un’ economia in contrazione a ottobre-dicembre, per la prima volta in cinque trimestri: il Pil, rende noto l’Ufficio di gabinetto, ha avuto in termini reali una flessione dello 0,3% sui tre mesi precedenti e una annualizzata dell’1,1%.

L’economia giapponese, dopo il tonfo del quarto trimestre, ha segnato nell’intero 2010 una crescita del 3,9%, cedendo la posizione di seconda economia al mondo alla Cina, mantenuta ininterrottamente alle spalle degli Stati Uniti dal lontano 1968. La flessione di ottobre-dicembre, che è migliore delle stime degli analisti (in media -0,5-6% trimestrale e -2,2-2,4% su base annualizzata), ha scontato la fine a settembre dei finanziamenti statali per l’acquisto di beni durevoli, tra cui le auto a basso impatto ambientale, nonché la stangata del 40% sui prezzi delle sigarette e l’effetto superyen che ha indebolito l’export.

Il Giappone, così, è scivolato ufficialmente al terzo posto nella classifica delle potenze economiche del pianeta perché il Pil nominale si è attestato nel 2010 a 479.223 miliardi di yen, che equivalgono a 5.474 miliardi di dollari, meno dei 5.879 miliardi di dollari della Cina. Il sorpasso, per quanto ampiamente atteso, è un ulteriore elemento di difficoltà per l’azione del premier Naoto Kan, alle prese con un’economia in perenne deflazione, un parlamento diviso sull’approvazione del bugdet 2011-12, un debito pubblico esploso al 200% del Pil e un gradimento popolare precipitato, in base ai sondaggi, sotto il 20%.