Sorpassato dalla Cina, il Giappone taglia i fondi per lo sviluppo a Pechino

Pubblicato il 4 Marzo 2011 8:09 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2011 9:32

Seiji Maehara

TOKYO – Il Giappone taglierà i fondi per la cooperazione internazionale stanziati per i piani di sviluppo della Cina, ora ”inconcepibili” dopo il sorpasso del 2010 di Pechino su Tokyo quale seconda economia al mondo alle spalle degli Stati Uniti. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Seiji Maehara, parlando oggi nel corso di un’audizione dinanzi alla commissione Bilancio della Camera Alta.

”Ho dato istruzioni per una sostanziale revisione della nostra politica di aiuti pubblici allo sviluppo in Paesi come la Cina alla luce della situazione economica molto grave con cui si misura il Giappone e i significativi cambiamenti dei Paesi in relazione alla loro crescita economica”, ha spiegato Maehara, rispondendo alla richiesta di chiarimenti di un parlamentare di opposizione sulle indiscrezioni di stampa circolate sul tema.

Ad esempio, ha aggiunto, ”con la Cina che ha superato il Giappone in termini di Pil è del tutto inconcepibile aumentare gli sforzi di cooperazione internazionale” a favore di Pechino.

Tokyo ha iniziato a finanziari gli aiuti alla Cina nel 1979, interrompendo concessione di nuovi prestiti, che comprendevano parte degli aiuti giapponesi, nell’anno fiscale 2007.

Fino al 2009, i dati mostrano finanziamenti da 3.320 miliardi di yen (quasi 30 miliardi di euro), con 154,4 miliardi in borse di studio e 170,4 miliari in cooperazione tecnica. Soltanto nel 2009, il Giappone ha offerto risorse non rimborsabili per 1,3 miliardi e la cooperazione su progetti relativi alla protezione dell’ambiente e al basso consumo energetico per 3,3 miliardi.

Appena due settimane fa, Tokyo ha ammesso il sorpasso della Cina, diventata nel 2010 la seconda potenza economica grazie a un Pil in progresso a 5.878,6 miliardi di dollari contro i 5.474,2 miliardi del Sol Levante.

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