“Giovani, noi vi assumiamo ma voi dovete sacrificarvi di più”: provocazione sul Corriere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 dicembre 2012 13:35 | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2012 17:28

MONZA – “Giovani italiani, noi vi assumiamo, ma voi dove siete? Soprattutto perché non volete lavorare il sabato?”: è la provocazione grande quanto una pagina del Corriere della Sera di NewCrazyColors, impresa brianzola di Roberto Iannaccone e Roberto Casanova (base a Monza, 100 dipendenti dislocati in tre sedi: New York e Shangai oltre a Monza) che si occupa di un design particolare, quella dei “concept store”, ovvero i negozi dei grossi marchi di moda.

In tempi di giovani sempre più precari e sempre peggio “aggettivati” dall’attuale governo (“Sfigati”, “monotoni”, “mammoni”, “choosy”, “viziatelli”) c’è un’azienda che sembra riprendere quei maldigeriti aggettivi per provocare (e poi assumere).

Lo slogan di NewCrazyColors: “Cerchiamo persone che credano nella nostra follia, in cambio garantiamo che nessun talento sarà usato e gettato via”.

La provocazione: “Stiamo progettando per i nostri clienti prodotti su misura per i punti vendita a Tokyo, Los Angeles, Berlino, Londra e Parigi. Ma ci mancano addetti, commerciali, artigiani. Soprattutto ci servono giovani, dove siete? Soprattutto perché il sabato non volete lavorare se c’è una sfilata d’alta moda il lunedì seguente?

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Le motivazioni di Iannaccone & Casanova: “Perché vogliamo bene a questo Paese e siamo stanchi di vederci così seduti, in attesa di un benessere che non ci appartiene più”.

Le prospettive: assumere in Italia per espandersi all’estero, soprattutto in Cina, aggettivi permettendo.