Economia

General Motors oggi presenterà alla Sec i documenti per tornare in Borsa

general motorsGeneral Motors ha completato la documentazione per la richiesta di ipo per la quotazione in Borsa, che sarà presentata alla Sec oggi 17 agosto. Un’operazione dal valore ”nominale” di 100 milioni di dollari. Lo riporta la Reuters citando alcune fonti, secondo le quali il valore nominale non rappresenta quanto Gm prevede di raccogliere con l’initial public offering (Ipo) che si aggira invece sui 15 e i 20 miliardi di dollari. Gm ha aggiornato la documentazione, composta da diverse centinaia di pagine, aggiungendo un rischio management legato all’uscita dell’amministratore delegato Ed Whitacre e alla sua sostituzione con Dan Akerson dall’1 settembre.

Con l’initial public offering, Gm dovrebbe dunque raccogliere fra i 15 e i 20 miliardi di dollari in una operazione che sara’ fra le maggiori della storia. Fra le banche che gestiscono ipo figurano JPMorgan, Morgan Stanley, Goldman Sachs, Citigroup, Deutsche Bank. Gli istituti di credito hanno anche accordato a Gm una linea di credito da 5 miliardi di dollari.

Il processo di quotazione fruttera’ alle banche meno del previsto, sicuramente una cifra inferiore rispetto a quella che avrebbero ottenuto – secondo indiscrezioni – per un’analoga quotazione di un’altra societa’. E questo in parte a causa di Goldman Sachs che, nell’essere scelta dal tesoro americano, ha accettato una commissione dello 0,75%, inferiore al 3% di solito stanziato per ipo cosi’ grandi e al 2% offerto da Bank of America e altri istituti per rappresentare il Tesoro. Goldman Sachs e’ advisor di Ford dal 1953 e nel gennaio 1956 ha gestito la sua ipo, allora la maggiore della storia.

Secondo le indiscrezioni raccolte dalla Reuters, tra l’altro, General Motors sta valutando la possibilita’ di cedere parte dei suoi titoli a investitori primari che si impegnino ad acquistare e mantenere quote importanti nella societa’. La casa automobilistica americana punta a fondi pensione e fondi sovrani nel ruolo di ‘cornerstone investor’ cosi’ da mostrare ai papabili acquirenti di titoli la fiducia di investitori importanti nell’azienda.

Trattative dirette con potenziali fondi potrebbero prendere il via dopo la presentazione dei documenti necessari: a ogni cornerstone investor sara’ chiesto l’impegno ad acquistare fra il 2 e il 10% dell’Ipo. Complessivamente agli investitori istituzionali potrebbe andare il 10-30% dell’initial public offering.

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