Goldman Sachs, la crisi è già dimenticata: bonus ai vertici per 111 milioni di dollari

Pubblicato il 15 Dicembre 2010 20:57 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2010 21:04

Una nuova pioggia di milioni irriga i vertici di Goldman Sachs. A gennaio infatti i dirigenti del colosso di Wall Street si divideranno 111,3 milioni di dollari in bonus relativi al 2007 e al 2009. L’amministratore delegato Lloyd C. Blankfein incasserà circa 24,3 milioni di dollari, il presidente del gruppo, Gary D. Cohn, porterà a casa 24 milioni di dollari, al direttore finanziario, David Viniar, andranno 21,3 milioni di dollari. Altri 20,8 milioni andranno all’ex co-presidente Jon Winkelried, dimessosi a marzo 2009.

La somma è stata calcolata in base al prezzo di chiusura di ieri delle azioni di Goldman Sachs alla Borsa di New York. Il pagamento dei bonus rappresenta una porzione dei 67,9 milioni e 66,9 milioni di dollari promessi rispettivamente a Blankfein e Cohn nel 2007 ed era stato concordato un anno prima che il gigante di Wall Street prendesse in prestito 10 miliardi di dollari dal Tesoro Usa e 35,4 miliardi di dollari al giorno dal fondo di emergenza della Federal Reserve per far fronte alle pesanti perdite subite a causa dei mutui sub-prime.

”E’ giusto che questi bonus debbano essere pagati?” Chiedono gli analisti. ”Probabilmente no! Ma non c’è nulla da fare. L’accordo era stato scolpito nella pietra. Speriamo che ciò non accada più in futuro”, sottolineano.

Nel 2007 Blankfein e Cohn avevano già incassato rispettivamente 27 e 26,6 milioni di dollari in gratifiche mentre non hanno ricevuto nulla per il 2008 e il 2009. Nei primi nove mesi del 2010 Goldman Sachs ha accantonato 13,1 miliardi di dollari per i pagamenti di bonus e benefici vari. I suoi 35.400 dipendenti quest’anno incasseranno un bonus di 370.706 dollari a testa.

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