Goldman Sachs: “Ridiscutere i debiti dei Paesi deboli”

Pubblicato il 13 Giugno 2012 18:19 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2012 18:33

BERLINO, 13 GIU – Secondo la banca d’investimenti statunitense Goldman Sachs, con l’acutizzarsi della crisi e’ diventato necessario ridiscutere le condizioni dei debiti contratti dai Paesi deboli dell’eurozona.

A breve termine aiuterebbe solamente ”un allentamento delle politiche monetarie e dei programmi di risparmio”, ha detto il capo-economista di Goldman Sachs, Jan Hatzius, in un’intervista che sarà pubblicata  giovedì dal settimanale Die Zeit.

Affinche’ i Paesi in crisi possano avere accesso al credito a condizioni favorevoli sarebbe necessario, ha aggiunto Hatzius, ”per lo meno una garanzia comune su parte del debito”. Secondo l’economista ”ormai questa e’ la convinzione dominante. Ci sono divergenze solo su come realizzarla”.

Se si arrivasse alla condivisione parziale del debito, ha spiegato Hatzius, la Germania dovrebbe mettere in conto tassi d’inflazione fino al 4% per tutta la durata della crisi: ”Meno inflazione ci sara’, piu’ sara’ difficile uscire dalla crisi”. Per l’economista di Goldman Sachs il 2% su cui si orientano le politiche della Banca centrale europea sarebbe il minimo tollerabile. In quel caso, ha aggiunto, i prezzi in Germania dovrebbero salire del 3-4% per bilanciare la caduta del costo della vita negli altri Paesi.