Google, i 320 mln al Fisco apparsi e spariti. Voci di accordo, poi la smentita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2015 9:19 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2015 11:08
Google risolve con 320 mln la grana col Fisco. Ne doveva 800, ma poteva resistere

Google risolve con 320 mln la grana col Fisco. Ne doveva 800, ma poteva resistere

ROMA – Google, i 320 mln al Fisco apparsi e spariti. Voci di accordo, poi la smentita. Un articolo del Corriere della Sera annunciava stamattina un accordo da 320 milioni di euro in tasse tra Google e il Fisco italiano per risolvere il contenzioso sui profitti della raccolta pubblicitaria realizzata nel nostro Paese e che venivano invece registrati in Irlanda e a Bermuda. Poco dopo è arrivata la smentita all’Ansa direttamente da Google.

“La notizia non è vera, non c’è l’accordo di cui si è scritto. Continuiamo a cooperare con le autorità fiscali”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda di Mountain View.

Poco dopo la smentita anche della Procura. “Allo stato delle attività di controllo non sono state perfezionate intese con la società”, ha comunicato in una nota il procuratore della Repubblica di Milano, Bruti Liberati, confermando che sono in corso indagini fiscali nei confronti del gruppo, all’esito delle quali “saranno tratte le valutazioni conclusive”.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Google si sarebbe impegnato a pagare circa 320 milioni di euro di tasse su 800 milioni che avrebbe riconosciuto come imponibile prodotto in Italia dal 2008 al 2013.

La decisione del gigante del web appariva al Corriere della Sera come un colpo di scena in quanto non gli sarebbero mancate le armi giuridiche per provare una resistenza a oltranza, né l’opportunità di attendere a maggio l’atteso decreto legislativo fiscale che sottrarrà “l’abuso del diritto, cioè le operazioni che, pur nel rispetto formale delle norme, realizzano vantaggi fiscali indebiti”.