Governo parla, spread scende. Governo parla, spread sale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2018 12:24 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018 19:25
Governo parla, spread scende. Governo parla, spread sale

Governo parla, spread scende. Governo parla, spread sale

ROMA –  Lo spread tra Btp e Bund tedesco accelera e risale a 300 punti base mentre il vicepremier Di Maio, poco dopo le 11, commenta la manovra del governo in un punto stampa alla Camera. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni è in rialzo al 3,42%, le rassicurazioni di ieri sera sono state vanificate con una manciata di parole. Come in un montaggio parallelo, il film dello spread va visto tenendo un occhio sugli schermi dei mercati azionari da una parte, e l’orecchio teso ad ascoltare le esternazioni contraddittorie degli esponenti del governo.

L’annuncio di una “manovra del popolo” finanziata ricorrendo a un deficit al 2,4% rispetto al Pil per i prossimi tre anni aveva fatto registrare ieri all’apertura degli scambi l’impennata dello spread in zona 300 punti, segnale inequivocabile che gli investitori iniziavano a fuggire dal rischio Italia, considerata poco affidabile sui conti pubblici.

Ci si era messo quindi il presidente leghista della Commissione Bilancio della Camera Borghi sempre ieri mattina a rafforzare il pregiudizio: “Con una moneta tutta sua l’Italia risolverebbe i suoi problemi”, ha dichiarato, facendo immediatamente innalzare lo spread.

Poi, ieri sera, il ripensamento, una mezza retromarcia, comunque un cambio di rotta: revisione della manovra con un abbassamento nel 2020 e 2021 del rapporto deficit/Pil sotto quota 2,4%. Risultato, stamattina, Piazza Affari respira: spread a 288 punti in discesa, Borsa di Milano miglior performance europea. Ma dura poco, dura fino a quando non mettono un microfono davanti a Di Maio che sul reddito di cittadinanza si gioca la carriera. La freccia dello spread ricomincia a puntare in alto. Fino alla prossima dichiarazione? 

Per il momento va registrata quella del ministro dell’Economia Tria, il custode dei conti: “Assicureremo dal prossimo anno una accelerazione rispetto al passato della riduzione del debito”, garantisce il ministro parlando alla platea del convegno del centro studi di Confindustria. Lo spread, a mezzogiorno, galleggia tra 290 e 300 punti.