Governo traballa, Piazza Affari cala: peggiore in Europa. Telecom +4%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2013 17:53 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2013 18:38
Governo traballa, Piazza Affari cala: peggiore in Europa. Telecom +4%

Il Palazzo della Borsa a Milano (Foto Lapresse)

MILANO – Il governo Letta traballa e Piazza Affari cala. L’incertezza politica dopo l’annuncio di dimissioni di massa dei parlamentari del Pdl pesa sulla Borsa italiana, che ha chiuso le contrattazioni giovedì 26 settembre in calo dell‘1,2%, la peggiore in Europa. In giornata il Ftse All Share era arrivato a perdere il -1,85%, il Ftse Mib l’1,98%.

Un po’ meglio le altre piazze europee: Madrid chiude a +0,08%, Londra a +0,07%. Poco mosse Parigi (-0,32%) e Francoforte (-0,24%).

Male tutti i titoli bancari, con marcati ribassi per Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca, Generali. In controtendenza Telecom Italia che, dopo il crollo di mercoledì, ha chiuso con un balzo del 4,11% a 0,59 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in giornata. Brillanti gli scambi, per oltre 386 milioni di pezzi, pari ad oltre il doppio di una normale seduta. Al recupero ha contribuito l’ipotesi di una nuova legge per abbassare la soglia d’Opa.

In Italia a pesare è la linea dura del Pdl sulla decadenza di Silvio Berlusconi, che verrà votata in Senato il 4 ottobre. Se quel giorno passerà il sì, i parlamentari pdl si dimetteranno in massa. Mentre il presidente del Consiglio Enrico Letta è negli Stati Uniti della questione si occupa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma da oltreoceano Letta ha fatto sapere di essere pronto a dimettersi.

Questa incertezza, che si aggiunge al caso Telecom-Telefonica, ha fatto schizzare lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi, tornato a 250 punti base. Il differenziale italiano torna così ai livelli di quello spagnolo tra Bonos e Bund, a 251 punti base.