Gpl e metano obbligatori nei nuovi distributori: governo contro legge Lombardia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2015 12:17 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 12:17
Gpl e metano obbligatori nei nuovi distributori: governo contro legge Lombardia

Gpl e metano obbligatori nei nuovi distributori: governo contro legge Lombardia

MILANO – Vendita di metano e gpl obbligatoria nei nuovi distributori di carburante. Questa la legge approvata dalla Regione Lombardia e che il governo italiano ha impugnato ritenendola inadatta per la concorrenza.

Mauro Parolini, assessore regionale al Commercio, Turismo e Terziario, ritiene che il governo sbagli a valutare un limite alla concorrenza questa legge regionale e all’Eco di Bergamo spiega:

“Ci sono parecchi elementi che dovrebbero indurre il Governo a ravvedersi. La modifica normativa che abbiamo introdotto garantisce parità di trattamento tra gli operatori e punta innanzitutto a tutelare la salute dei cittadini, a migliorare la qualità dell’aria, e ad alleggerire il peso delle procedure europee di infrazione per il superamento dei limiti di inquinamento atmosferico che grava sulla Lombardia. In merito alla concorrenza, l’obbligo di aggiungere i prodotti metano, Gpl ed elettrico non solo è subordinato alla effettiva possibilità tecnica ed economica degli operatori a sostenere gli interventi, ma ha anche un limite temporale”.

L’assessore lombardo poi ha spiegato che l’obbligo di vendita di gpl e metano cesserà appena raggiunto il numero di impianti che consenta “l’equilibrio nella vendita e distribuzione dei diversi tipi di carburante”:

“Questa legge si pone all’interno di un percorso che Regione Lombardia ha intrapreso da anni, per offrire ai consumatori una scelta veramente alternativa di carburanti a basso impatto, che ci colloca al primo posto a livello nazionale in termini di numero di impianti e si muove con largo anticipo rispetto al recepimento delle normative europee, che imporranno a tutti i Paesi membri di ampliare le reti di distribuzione di carburanti alternativi”.