Grecia, ansia da voto. Banche, conti prosciugati. Due chiedono aiuto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2015 14:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2015 14:11
Grecia, ansia da voto. Banche, conti prosciugati. Due chiedono aiuto

Grecia, ansia da voto. Banche, conti prosciugati. Due chiedono aiuto

ATENE – In Grecia è ansia da voto, alla vigilia delle elezioni anticipate del 25 gennaio. Gli sportelli delle banche sono stati presi d’assalto: in poche settimane i correntisti hanno ritirato tre miliardi di euro. Due istituti hanno chiesto alla Banca nazionale ellenica contanti d’emergenza: non hanno più liquidità.

E’ la conseguenza dell’ipotesi di una vittoria del partito di Alexis Tsipras Syriza, non ben vista da Bruxelles. I cittadini si riprendono i soldi ma non li spendono. Le imprese soffrono e i consumi sono fermi. La Grecia come Cipro, insomma, quando, nella primavera del 2013, la crisi fece “sparire” dai conti dell’isola tre miliardi di euro.

Le banche elleniche soffrono anche per le acquisizioni forzate di buoni del Tesoro a sei mesi, i cosiddetti Tbill, da parte dello Stato. Così potrebbero ricorrere al Fondo di assistenza di liquidità di emergenza (Ela), che però applica un tasso di interesse più elevato della Bce. Ma l’Ela resta l’unica risorsa se queste stesse banche non sono più in grado di dare garanzie adeguate per accedere ad un prestito della Banca centrale europea.