Grecia, chi ha i soldi in banca li ritira e li difende comprando auto di lusso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2015 14:29 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2015 14:29
Grecia, chi ha i soldi in banca li ritira e compra auto di lusso

Grecia, chi ha i soldi in banca li ritira e compra auto di lusso

ROMA –  Nella Grecia in crisi e incerta sul suo futuro chi ha i soldi in banca li ritira. E non lo fa per tenerli sotto il materasso: li investe in beni durevoli, soprattutto auto di lusso. Non è una cosa che fanno in pochi, non è una azione da super ricchi. E’ una strategia di chi ha paura di perdere tutto e quindi cerca di difendere i suoi soldi.

Per capire cosa stia succedendo basta guardare alle cifre. Da novembre a giugno, poco più di sei mesi, i greci hanno ritirato dalle loro banche qualcosa come trenta miliardi di euro. Lo fanno per paura, visto anche lo stallo in cui è piombato il dialogo con l’Europa sul rinnovo del piano di aiuti. I greci non si fidano: temono che le loro banche possano fare crac, temono prelievi straordinari, congelamento dei conti e altre misure straordinarie dello stesso tenore. Allo stesso tempo quel denaro, tolto dalle banche, va reinvestito in qualche modo.

Chi può lo prende e lo trasferisce in altre banche. All’estero, in paradisi fiscali. Ma non si tratta di un’operazione alla portata di tutti: bisogna avere una quantità di soldi sufficiente, bisogna avere conoscenze e un minimo di dimestichezza con operazioni simili. Requisiti richiesti che lasciano fuori tanti greci. Che allora fanno così: quei soldi li investono in beni durevoli. Auto di lusso soprattutto. Una scelta solo in parte stravagante: è vero che le auto si svalutano. E’ anche vero però che sono facilmente piazzabili all’estero dove non mancano persone disposte a pagarle risparmiando qualcosa.

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Così, in Grecia,  come riporta il Sole 24 Ore

nei primi cinque mesi dell’anno sono aumentate del 15,7%, più del doppio della media dell’area euro (+7,2%), e quasi cinque volte di più che in Germania (+3,6%). A colpire soprattutto è il boom di alcune marche di alta gamma come Lexus (+184,6% nel primo trimestre), Land Rover (+137,5%) e Porsche (+150%), numeri non certo da Paese in depressione. L’incremento di maggio (+21,6%) segna il ventunesimo mese consecutivo di rialzi nelle immatricolazioni in Grecia.

Qualcosa di simile era accaduto anche in Russia nel momento del crollo del Rublo e a Cipro. Là la mossa ebbe senso perché effettivamente, per alcuni giorni, le banche furono chiuse. Un precedente non incoraggiante.