Grecia, crollo Borsa dopo rinvio pagamenti Fmi. Banca centrale contro Tsipras

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 12:30 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 12:53
Grecia, crollo Borsa dopo rinvio pagamenti Fmi. Banca centrale contro Tsipras

Grecia, crollo Borsa dopo rinvio pagamenti Fmi. Banca centrale contro Tsipras

ROMA – Grecia, crollo Borsa dopo rinvio pagamenti Fmi. Banca centrale contro Tsipras. Il rinvio del pagamento da 305 milioni della rata del debito con Fmi ha fatto registrare il tonfo della Borsa di Atene. Il governo Tsipras prende tempo in attesa di trovare la difficilissima intesa con i creditori internazionali subordinata alle riforme.

L’impasse ha provocato un fiume di vendite che ha coinvolto i maggiori listini e anche il mercato dei titoli: il biennale greco sul mercato secondario rende quasi il 25%, oltre 150 punti base in più rispetto alla seduta di ieri, mentre il tasso del decennale è pari all’11% (+40 punti base). Tuttavia, dalla Ue giungono messaggi di fiducia: “La decisione di raggruppare i pagamenti è in linea con le regole del Fmi ed è già stata usata prima” e questa “non mette in dubbio la capacità della Grecia di onorare i suoi debiti”, ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas.

Il no della Banca Centrale. Contro le decisioni assunte dal governo Tsipras ha parlato anche il direttore della Banca Centrale. l’ex ministro delle Finanze Yiannis Stournaras.

Stournaras, come riferisce oggi la stampa ateniese, ha chiesto al governo di evitare una tale mossa perché, a suo parere, essa danneggia l’immagine del Paese e può avere “conseguenze spiacevoli”. “Stiamo mettendo la Grecia allo stesso livello dello Zambia”, avrebbe detto Stournaras riferendosi al Paese africano che negli Anni Ottanta accumulò rimborsi al Fmi.

Sondaggio: un greco su due favorevole a compromesso. Quasi un greco su due è favorevole a che il governo raggiunga un accordo di compromesso con i creditori del Paese e tre su quattro vogliono restare nella zona euro. E’ quanto risulta da un sondaggio condotto dalla società Alco per il sito web di notizie NewsIt e pubblicato oggi. Dalla ricerca si evince che il 45% degli intervistati vuole che il governo di sinistra raggiunga un accordo con i creditori, anche se questo significa dover scendere a compromessi.    Il sondaggio ha mostrato inoltre che il 75% dei greci è fermamente favorevole a restare nella zona euro e che soltanto il 37% vede di buon occhio eventuali elezioni anticipate per risolvere la situazione di stallo dei negoziati con i creditori.