“Grecia? Datele 30 anni senza pagare interessi sul debito”: Fmi all’Europa DOCUMENTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 17:49 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 17:49
"Grecia? Datele 30 anni senza pagare interessi sul debito": Fmi all'Europa DOCUMENTO

Il report consegnato dall’Fmi all’Europa

NEW YORK, 15 LUG – Secondo il Fondo monetario internazionale il debito della Grecia va in qualche modo tagliato o dilazionato, altrimenti ogni accordo con Atene sarà di impossibile attuazione. La proposta Fmi è quella di dare ai greci un “periodo di grazia” di 30 anni senza pagare interessi, in modo da allentare il cappio sulla gestione dei conti pubblici da parte di chi governerà ad Atene nei prossimi tre decenni.

È questo il contenuto di un documento di tre pagine (scarica il pdf) che gli uomini di Christine Lagarde hanno consegnato alle autorità europee lunedì 13, poco dopo la firma dell’accordo col governo Tsipras. Un report molto critico con l’Europa, con la minaccia da parte dell’Fmi di smettere di essere la terza gamba della cosiddetta troika se Ue e Bce non prenderanno in considerazione la ristrutturazione del debito greco. Insomma il Fondo monetario internazionale è pronto a chiamarsi fuori dalla “troika” e da un accordo “fragile” che non rimuove affatto i rischi di una Grexit.

Il messaggio è chiaro: senza le giuste garanzie il Fondo non è più disponibile ad accollarsi, come ha fatto già due volte, gli oneri di un’intesa difficilmente realizzabile. Raramente i toni del Fmi sono stati così netti nei confronti dell’Eurozona, il cui approccio alla crisi di Atene è considerato “insufficiente, debole”.

La richiesta asfissiante del Fondo è sempre la stessa: serve una ristrutturazione del debito greco più estesa, altrimenti non se ne esce, e il programma messo a punto nell’Eurosummit di Bruxelles non funzionerà. Questo perché ci sono fortissimi dubbi sulla reale capacità di Atene di raggiungere gli obiettivi fissati in quel piano. Dati alla mano – spiega il Fmi – il debito greco, già alle stelle, è destinato a volare ancora più in alto, arrivando a sfiorare il 200% nel giro di due anni. E che dire degli obiettivi fissati sul fronte dell’avanzo primario, che per il Fondo sono di fatto “irraggiungibili”.

Ecco perché per la Grecia serve un piano molto più ambizioso, con “misure che vadano ben oltre quello che finora l’Europa si è detta disponibile a considerare”. Un programma di aiuti molto più ampio che davvero riporti il debito pubblico a livelli più sostenibili e che permettano ad Atene di tornare a finanziarsi sui mercati. Questo vuol dire – suggerisce ancora il Fmi – “una proroga eccezionale” sul fronte del rimborso del debito greco, tagliando i tassi di interesse sulla somma da ripagare o allungando il cosiddetto “periodo di grazia” di altri 30 anni: quest’ultima decisione per Atene significherebbe non pagare gli interessi fino al 2053.

In alternativa, i creditori dell’Eurozona dovrebbero garantire trasferimenti annuali molto più sostanziosi sul bilancio della Grecia o, ancora, prevedere un profondo taglio del debito, abbonandone una parte. Intanto sempre il Fondo avverte: l’incertezza sul nuovo salvataggio della Grecia pesa anche sulla ripresa della virtuosa Germania. Per l’Eurozona un campanello d’allarme da non sottovalutare.