Se la Grecia fa crack un venerdì. Tir Usa pieni di euro sulla linea di confine

Pubblicato il 3 settembre 2012 18:32 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2012 18:57

NEW YORK – Tir Usa pieni di soldi sulla linea di confine della Grecia. Bank of America Merrill Lynch e le maggiori imprese americane credono fermamente al default ellenico. Tanto da aver architettato un vero e proprio assalto di liquidità nel caso in cui si avveri la catastrofe. Il New York Times parla di file di camion appostate lungo le frontiere della Grecia in attesa che il grande crack avvenga. Camion il cui compito è correre a portare quanto più denaro contante è possibile allo scoccare dell’allarme, così che i loro clienti possano continuare a pagare dipendenti e fornitori locali.

Alla Ford hanno già riconfigurato i propri sistemi informatici in modo da poter gestire immediatamente un’eventuale ritorno della dracma. E JPMorgan ha creato conti bancari ad hoc per alcune major Usa che consentirebbero di gestire il cambio di valuta. Scenari allarmistici che trovano spazio nonostante in Grecia i vari sondaggi effettuati nei mesi passati hanno sempre riferito di una solida maggioranza della popolazione contraria ad abbandonare l’euro.

Ma gli americani non ci credono più: secondo un sondaggio condotto dalla società di consulenza Corporate Executive Board, l’80% dei suoi clienti ritiene che la Grecia uscirà dall’euro e un quinto ritiene che altri paesi la seguiranno a ruota.

Una visione apocalittica alla quale ora puntano le grandi banche e le società di consulenza americane: prepararsi al peggio, perché il default è sicuro. Le aspettative americane sono decisamente in contrasto con le rassicurazioni provenienti dai governi europei sul fatto che la crisi sia gestibile e che l’unione monetaria possa essere tenuta insieme.

Carole Berndt, capo dei servizi di transazione globale di Bank of America, ha spiegato al New York Times che “i possibili scenari ipotizzati sono tre: l’uscita della sola Grecia, l’uscita di più paesi e lo sgretolarsi dell’intera area Euro”.

Ma l’abbandono dell’euro da parte della Grecia creerebbe turbolenze nei mercati di tutto il mondo, che hanno vissuto periodiche svendite ogni volta che i problemi del debito della zona Euro si sono manifestati negli ultimi due anni e mezzo. Ecco allora che la recente ondata di preparativi da parte delle imprese americane per un’ipotetica Grexit, segna anche il passo rispetto a quanto ritenuto fino a qualche mese fa.

Secondo gli analisti, l’uscita della Grecia dovrebbe avvenire di venerdì, dopo la chiusura delle borse, e con il lunedì successivo di festa in modo da consentire ai mercati di metabolizzare la notizia.

 

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