Grecia, accordo. Chiesti 50 mld, Tsipras offre la giacca: “La volete?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 8:45 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 9:46
Grecia, accordo. Chiesti 50 mld, Tsipras si toglie la giacca: "La volete?"

Grecia, accordo. Chiesti 50 mld, Tsipras si toglie la giacca: “La volete?”

BRUXELLES – A Bruxelles trovato l’accordo dopo oltre 15 ore di trattativa: ad annunciarlo prima il premier belga Charles Michel su Twitter e poi Donald Tusk, presidente dell’Eurogruppo. Tra le condizioni per un nuovo fondo di garanzia c’è la privatizzazione degli asset, così come chiesto durante l’Eurosummit. Privatizzazioni a garanzia se la Grecia non dovesse restituire i suoi debiti: si può dire che la Grecia sia stata “ipotecata”. I creditori più accaniti della Grecia (i cosiddetti falchi) avevano chiesto la privatizzazione dei principali asset del Paese per un valore di 50 miliardi. Soldi che, nelle loro intenzioni, la Grecia dovrebbe utilizzare solo per ripianare il suo debito. Ma su questo punto Tsipras ha provato a opporsi. Il leader greco sa che per esempio l’Fmi stima le privatizzazioni non superiori a 7 miliardi. E davanti alla richiesta di 50 miliardi avrebbe fatto il gesto di sfilarsi la giacca dicendo: “Volete anche questa?”.

La Grecia non ha accettato l’ipotesi di utilizzare un “fondo esistente e indipendente come l’Istituto per la crescita lussemburghese”, come richiesto nella bozza dell’Eurogruppo, e ha anche insistito sul fatto che, anche volendo, il Paese non ha 50 miliardi di beni da mettere in vendita. A quel punto Tsipras si sarebbe lasciato andare a un gesto teatrale, quello della giacca appunto: “Al massimo abbiamo beni per 17 miliardi, ma posso aggiungerci anche questa se volete”.

Sembra invece sia scomparsa dalla bozza la parte in cui si parla di una Grexit a tempo (proposta dal ministro dell’Economia tedesco Schaeuble).

Secondo l’Fmi era di “7 miliardi la cifra realistica” che si può prevedere di trasferire al fondo a garanzia del salvataggio greco. Le posizioni dei Paesi rispetto al fondo sono diverse e “c’è disaccordo” anche sull’ammontare che vi si vorrebbe vedere trasferito. La Germania insiste perché sia previsto, ma non sulla cifra. L’Italia invece, sarebbe tra i Paesi contrari all’istituzione del fondo.

Le misure più importanti che l’Eurogruppo ha chiesto a Tsipras sono: riforma delle pensioni, riforma dell’Iva, snellimento dei processi civili, stop agli aiuti di Stato alle banche e reintroduzione dei licenziamenti collettivi e delle contrattazioni collettive. In poche parole, l’Europa tende ancora la mano alla Grecia ma chiede in cambio che il Paese si allinei agli altri stati membri su temi come lavoro e welfare. E chiede che Tsipras presenti il suo piano entro mercoledì 15 luglio.