Grecia. Moneta parallela se vince il no? Piano segreto Varoufakis euro-dracma 1 a 1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 luglio 2015 9:30 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2015 9:37
Grecia. Moneta parallela se vince il no? Piano segreto Varoufakis euro-dracma 1 a 1

Grecia. Moneta parallela se vince il no? Piano segreto Varoufakis euro-dracma 1 a 1

ROMA – Grecia. Moneta parallela se vince il no? Piano segreto Varoufakis euro-dracma 1 a 1. Se vince il no al referendum, se i greci cioè scegliessero di seguire le indicazioni del premier Alexis Tsipras, il ministro delle Finanze Varoufakis avrebbe pronto un piano segreto per ovviare alla chiusura dei rubinetti dei finanziamenti europei: l’ipotesi, con molti condizionali, sarebbe l’introduzione di una moneta parallela a quella unica, una conversione in dracme con un cambio uno a uno.

Riferisce sul piano Federico Fubini, l’inviato del Corriere della Sera ad Atene., senza aggiungere ulteriori spiegazioni. Piano segreto per ragioni di opportunità politica evidenti: se si fa campagna per il no è difficile ottenere la maggioranza chiedendo ai greci di allo stesso tempo di mettere a rischio stipendi e risparmi.

Nella giornata di ieri, a questo proposito, va registrata la secca e irritata smentita del governo greco contro le voci della preparazione di un ritorno alla dracma. Haris Theoaris, deputato del partito di opposizione greco To Potami, ha detto che il governo ha creato una squadra che sta preparando il ritorno del paese alla dracma. Un’affermazione che è stata seccamente smentita da un esponente dell’esecutivo, che ha parlato di “fantasie” e di affermazioni “irresponsabili” e “vergognose”.

“C’è già un team nell’ufficio del premier con personale dell’ufficio della contabilità generale, che in questo momento sta lavorando sulla dracma”, ha affermato il deputato in Parlamento.”Avete piano per riportarci alla dracma”, ha accusato. Immediata la risposta del viceministro del Lavoro Dimitris Stratoulis, per il quale Theoaris sta cercando di “terrorizzare” gli elettori: “Oltre ad essere uno scenario di fantasia, l’affermazione del signor Theoaris è il massimo dell’irresponsabilità. Si vergogni”.

Il governo del premier Alexis Tsipras ha detto più volte che una vittoria del No al referendum non implicherà un’uscita di Atene dall’euro, ma i partiti dell’opposizione ripetono che il voto di domenica è in realtà un Sì o un No alla permanenza nella moneta unica europea.