Grecia, accordo fatto: nuovi aiuti per 80 mld. Cosa deve fare Tsipras entro mercoledì

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 15:55 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 20:09
Grecia, accordo fatto: nuovi aiuti per 80 mld. Ecco cosa defe vare Tsipras entro mercoledì

Grecia, accordo fatto: nuovi aiuti per 80 mld. Ecco cosa defe vare Tsipras entro mercoledì

ATENE – Quattro riforme da approvare entro mercoledì tra cui pensioni e Iva. Il ritorno della Troika ad Atene e la creazione di un fondo stabilito in Grecia dove confluiranno asset statali da privatizzare per generare 50 miliardi di euro che andranno a ripagare il prestito dell’Esm (il fondo Salva-Stati). Nello specifico 25 miliardi saranno usati per la ricapitalizzare le banche, 12,5 miliardi per la riduzione del debito e 12,5 miliardi saranno investiti per il rilancio della crescita. Queste le condizioni imposte dall’Eurosummit al premier greco Alexis Tsipras per ottenere il terzo salvataggio da 82-86 miliardi di euro. In cambio, l’Europa aprirà anche ad uno riscadenzamento del debito, ma solo quando saranno attuate tutte le richieste.

Di seguito i dettagli dell’accordo che ha evitato la temutissima Grexit, ma che irrigidisce molto le proposte presentate da Tsipras giovedì scorso. Il controllo dei creditori sarà invasivo e su tutte le principali scelte pubbliche.

RIFORME – Per recuperare la fiducia dei creditori internazionali Alexis Tsipras ha 48 ore di tempo per fare approvare entro mercoledì in Parlamento la riforma dell’Iva, l’abolizione delle baby pensioni, assicurare l’indipendenza dell’ufficio di statistica, creare il Fiscal Council previsto dal Fiscal Compact per controllare i bilanci. Entro il 22 devono passare anche l’adozione del Codice di procedura Civile e la direttiva di risoluzione delle banche (BRRD) che vieta l’intervento degli Stati nelle banche. Nel medio termine deve prevedere misure più dure sul mercato del lavoro come l’introduzione dei licenziamenti collettivi, e l’abolizione della contrattazione collettiva. E deve depoliticizzare la Pubblica amministrazione, ovvero svuotarla dei membri di Syriza che ora la occupano. Infine, deve compensare o abolire le riforme attuate dal Governo in questi mesi, ad eccezione di quelle umanitarie. Tutte le riforme saranno monitorate dalla Troika, che torna ad Atene.

FONDO PER DEBITO – E’ stato il punto più controverso su cui Tsipras si è battuto fino alla fine, evitando almeno che fosse messo in Lussemburgo. Avrà sede in Grecia e sarà gestito assieme alle istituzioni europee. Ci finiranno asset statali che saranno privatizzati o monetizzati in altro modo, fino a generare 50 miliardi di euro, 25 dei quali andranno a ricapitalizzare le banche e il resto ad abbattere il debito con l’Esm.

AIUTI – In cambio di queste misure, Atene avrà l’ok al terzo salvataggio da 82-86 miliardi di euro dell’Esm, più un’apertura a riscadenzare il debito, ma solo quando tutte le misure saranno attuate. Nel frattempo, le sue esigenze finanziarie (7 miliardi entro il 20 luglio e 5 entro metà agosto) saranno coperte con un finanziamento ponte che discuterà l’Eurogruppo a partire da oggi, 13 luglio. Nel piano di aiuti entrerà anche il Fmi, ma dopo marzo 2016 perché fino a quella data è in vigore il vecchio programma con Washington.