Grecia: “Rivedere procedure negoziati. Stop Troika, sì a team di tecnici”

Pubblicato il 7 Marzo 2015 17:44 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2015 20:40

 

Grecia: "Rivedere procedure negoziati. Stop Troika, sì a team di tecnici"

Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis (Ansa)

ROMA – La Grecia proporrà all’Eurogruppo di rivedere la procedura attraverso la quale negozia le riforme con l’Ue. “Non si discuterà delle riforme ma della procedura”, dice una fonte vicina alle trattative. Nella proposta, sarebbero dei team tecnici a Bruxelles, anziché la ‘troika’ in Grecia, a fare i lavori preparatori prima delle riunioni dell’Eurogruppo.

Grecia e partner Ue devono accordarsi sul “processo attraverso cui le riforme saranno specificate, realizzate e valutate prima di andare all’esame dell’Eurogruppo” ha spiegato il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, secondo cui questo percorso sarà “discusso dai team tecnici che s’incontreranno a breve a Bruxelles”

Intanto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, in un’intervista al settimanale tedesco “Welt am Sonntag”, ha assicurato che “non ci sarà mai una ‘Grexit’. Nessuno tra i leader politici in Europa lavora all’uscita della Grecia dall’eurozona. Il Paese è e continuerà a far parte dell’area euro”. Prima del Consiglio Europeo del 19-20 marzo il presidente della Commissione incontrerà il premier greco Alexis Tsipras.

Oltre a Juncker, a parlare della situazione greca sarebbe stato anche il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. Secondo un funzionario del governo ellenico citato dalla Bloomberg, Dijsselbloem avrebbe dato una prima risposta positiva alla lettera inviata da Varoufakis sulle riforme: fra queste l’ipotesi, che ha suscitato ironie, di reclutare studenti e turisti come ispettori del fisco ‘sotto copertura’, oltre a misure contro la ‘crisi umanitaria’, una riforma amministrativa e una stretta sulla riscossione delle tasse.

Sul fronte della mancanza di liquidità, il governo greco avrebbe trasferito 450 milioni di euro dal Fondo ellenico di stabilizzazione finanziaria alle casse statali per far fronte ai suoi pagamenti. A scriverlo è il quotidiano Kathimerini, secondo cui la decisione di utilizzare soldi destinati alla ricapitalizzazione delle banche avrebbe innescato la reazione contraria dei vertici del Fondo di salvataggio europeo Efsf. Secondo lo stesso Kathimerini, che cita una fonte vicina al dossier, la Bce avrebbe sollevato il problema dei crediti d’imposta che costituiscono una parte cospicua del capitale delle banche greche, ritenendo quel livello eccessivo e irrealistico e chiedendo una riduzione. Una mossa che, secondo il giornale, apre la prospettiva di nuovi aumenti di capitale.