Grecia, S&P alza rating a CCC+. Mercoledì nuovo test per Alexis Tsipras

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 luglio 2015 23:48 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2015 23:48
Grecia, S&P alza rating a CCC+. Mercoledì nuovo test per Alexis Tsipras

Grecia, S&P alza rating a CCC+. Mercoledì nuovo test per Alexis Tsipras

NEW YORK –  Standard & Poor’s ha alzato il rating della Grecia da CCC- a CCC+. L’annuncio arriva nella serata di martedì: in una nota, l’agenzia di rating americana sottolinea che l’outlook è stabile e il rischio che la Grecia lasci l’area euro è inferiore al 50%, anche se c’è una possibilità su tre che lo faccia. Un primo segnale positivo per il governo di Atene che naviga a vista verso il 20 agosto, con l’approdo al programma di aiuti Esm.

Intanto il governo di Alexis Tsipras, in emorragia di deputati e alla prova della piazza, si prepara ad affrontare il secondo test. Mercoledì il Parlamento greco è chiamato a votare il secondo pacchetto di misure indispensabile per avviare immediatamente i negoziati con la ex Troika. E sebbene sia slittato ancora il taglio delle baby pensioni, i funzionari pubblici sono sul piede di guerra, mentre cominciano a farsi sentire gli aumenti dell’Iva su alimentari e trasporti, con un vistoso +10% sul prezzo dei traghetti.

Sul piatto c’è l’adozione delle regole europee sulla risoluzione delle banche in fallimento, che tutelano i depositi sino a 100mila euro ma fanno pagare le perdite prima ai privati e solo in ultimo ricorso allo Stato e quindi ai contribuenti. Poi la revisione del codice di procedura civile, per velocizzare i processi e tagliare i costi per cittadini e imprese.

Ue, Bce e Frmi hanno già ricevuto una valutazione positiva da parte della Bce, pur se con riserve in quanto alcuni provvedimenti richiedono l’assenso preventivo del ministero delle Finanze, minando l’indipendenza della Banca di Grecia.

Slittano ancora, invece, le baby pensioni, la cui disincentivazione avrebbe dovuto essere adottata già lo scorso mercoledì con il primo pacchetto di misure. E nel nuovo pacchetto non ci saranno nemmeno aumenti delle tasse per gli agricoltori.

Ad Atene serve subito un esborso per il nuovo pagamento alla Bce da 3,2 mld in scadenza proprio il 20 agosto.  Nell’Aula del Vouli scatterà quindi una nuova conta, con la speranza che i numeri non si assottiglino ancora di più per Syriza. La coalizione di Tsipras, con l’uscita dell’ala più radicale dal governo e le pesanti critiche dell’ex ministro Yanis Varoufakis, ha già perso un quinto dei suoi deputati, passando da una maggioranza assoluta di 162 seggi su 300 a 123. Nea Demokratia, Pasok e To Potami continuano a dare il loro appoggio, ma solo per il tempo di trovare l’accordo sul nuovo programma di aiuti. Le insistenti voci di nuove elezioni sono però state smentite dalla Gerovassili, secondo cui “non sarebbe utile per il momento” dato che il governo si deve concentrare sui nuovi negoziati con la ex Troika.

A guardare gli ultimi sondaggi, però, Tsipras, nonostante la sconfitta subita a Bruxelles, è il politico largamente più popolare, con l’appoggio del 60% dei greci. Mercoledì non mancherà anche l’appuntamento con la piazza: il sindacato dei funzionari pubblici Adedy ha già indetto una manifestazione in concomitanza con il voto, mentre le forze di polizia anti-sommossa si preparano a nuovi scontri in piazza Syntagma.