GTech, 2013 soddisfacente, 2014 in progresso. Il report di Alberto Nosari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 15:41 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 15:41
GTech, 2013 soddisfacente, 2014 in progresso. Il report di Alberto Nosari

GTech, 2013 soddisfacente, 2014 in progresso. Il report di Alberto Nosari

ROMA – C’è GTech, operatore internazionale leader per lotterie e scommesse, all’esame della Lettera all’Investitore di questa settimana (leggi qui), il report online di Alberto Nosari, bilancio e prospetti per il prossimo biennio 2013-2014.

I risultati dei primi nove mesi del 2013 sono stati considerati soddisfacenti da Marco Sala, Ceo di GTech, e l’esercizio dovrebbe chiudersi nel solco tracciato in quanto a Roma si ritengono ben posizionati per raggiungere gli obiettivi indicati poiché, a cambi costanti, ed escludendo l’impatto dei 30 milioni di accantonamenti destinati alla definizione agevolata della vertenza sugli apparecchi da intrattenimento in Italia, il 2013 dovrebbe presentare un Ebitda nell’ordine degli 1,07 miliardi rispetto ai 1,03 puntuali del 2012.

Il rapporto debito/Ebitda dovrebbe così scendere al di sotto di 2,5 rispetto ai 3,7 del 2010 in quanto l’esposizione dovrebbe flettere sui quasi 2,6 miliardi di fine settembre pur scontando investimenti prossimi ai 380 milioni, di cui quasi 130 indirizzati allo sviluppo. Una dinamica che lascia ben sperare sull’evoluzione dell’esercizio in corso, anche se è doveroso ricordare che lo sviluppo giungerà dal fronte internazionale poiché l’Italia è matura anche se c’è forte condivisione sulla capacità di salvaguardare ricavi e marginalità.

Il 2014, salvo il sopraggiungere di eventi straordinari ad oggi non ipotizzabili, dovrebbe quindi presentare un ulteriore progresso, seppur contenuto, e una sostanziale tenuta, con Ebitda ipotizzabile in crescita a 1,07 miliardi, grazie al sostegno dell’attività internazionale e merito la tenuta del business italiano il cui contributo dovrebbe confermarsi in prossimità del 70% con Ebitda atteso sugli stessi livelli del 2012 e cioè nell’intorno dei 740 milioni. Il tutto a parità di perimetro e senza considerare eventuali nuovi contratti. Risultati a cui darà un contributo determinante il rigore con il quale sono state e saranno perseguite le priorità delineate dal vertice dell’azienda.