Gualtieri (Economia): “Debito pubblico nella media Ue fra un decennio. Indennizzo per colf e badanti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2020 13:29 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2020 14:23
Gualtieri (Economia): "Debito pubblico nella media Ue fra un decennio. Indennizzo per colf e badanti""

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (Ansa)

ROMA – Il governo chiede “l’autorizzazione a intervenire sugli anni successivi per eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise e per sostenere gli investimenti”.

Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def, assicurando che “il sostegno che stiamo fornendo ai lavoratori è fondamentale e sarà erogato finché ce ne sarà bisogno”.

“Debito nella media europea fra dieci anni almeno”

Dopo il balzo dovuto alla crisi del coronavirus, il debito verrà ricondotto “verso la media dell’area euro nel prossimo decennio.

Quella predisposta dal Governo in risposta al Covid-19 è “una manovra espansiva imponente di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi“, ha detto il ministro Gualtieri, aggiungendo che “lo scostamento non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica, anzi è indispensabile per la tenuta sistema produttivo e quindi per la sostenibilità”

Si tratta di “una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che aumenta trasparenza e credibilità” delle stime e “finalizzata a realizzare un calo della pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil.

Restituisce maggiori margini di politica economica in questi anni compressa” quasi solo alla sterilizzazione dell’Iva”.

Indennizzo per colf e badanti, Naspi altri due mesi

Per il prossimo decreto aprile “stiamo ragionando su un sussidio temporaneo per le famiglie che non hanno reddito, sussidi, pensione. Sarà prorogata di 2 mesi la Naspi” e ci sarà un indennizzo “per colf e badanti che non hanno potuto lavorare in questo periodo”.

+4,7% atteso nel 2021 dopo la profonda recessione 2020

Il Def prevede una ripresa nel 2021 che “rappresenta una valutazione prudenziale, sull’ipotesi che la crisi dell’epidemia non sia superata completamente a inizio anno”, con riferimento al 4,7% di crescita atteso per il prossimo anno dopo la profonda recessione del 2020.

“Per stimolare la crescita agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi” destinando “parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l’anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti”.

Rinvio e-scontrini, rivisti Isa

Nel decreto aprile “saranno riproposte sospensioni agevolazioni e semplificazioni fiscali, saranno rinviati alcuni adempimenti come quelli amministrativi in materia di accise e quelli attualmente previsti per l’installazione dei dispositivi per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Saranno individuate nuove specifiche cause di esclusione per l’applicazione degli Isa che verranno anche riparametrati per tener conto degli effetti” dell’emergenza Coronavirus.(fonte Ansa)