Paradisi fiscali, Tremonti all’Ecofin annuncia linea dura: chi ha soldi offshore è un evasore fino a prova contraria

Pubblicato il 6 maggio 2009 15:43 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2009 16:05

Si annunciano tempi duri per chi trasferisce capitali nei paradisi fiscali. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha infatti annunciato nuove misure di contrasto durante la riunione dell’Ecofin. Oltre all’inasprimento delle pene per chi porta i propri soldi nei centri off-shore, la novità è rappresentata dall’inversione dell’onere della prova. In sostanza se si muovono capitali in un “tax heaven” si presume che il denaro sia frutto di evasione, salvo prova contraria. Tremonti intende seguire la linea Obama nella messa a punto di una lista nera dei paradisi fiscali.

Collegato allo stesso tema è montata una polemica nel gruppo dell’Ecofin sul segreto bancario e la cooperazione fiscale. Il premier lussemburghese Jean Claude Juncker ha difeso l’istituto del segreto bancario dopo che il ministro tedesco Peer Steinbrueck, con una battuta di dubbio gusto, aveva paragonato Lussemburgo, Austria e Svizzera al Burkina Faso.