I commercialisti: "Con la riforma le tasse aumenteranno del 44%"

Pubblicato il 18 ottobre 2011 15:45 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 16:10

ROMA – La riforma fiscale, così come è stata concepita, ''non soltanto non può porsi come obiettivo quello di ridurre la pressione fiscale su imprese e cittadini, ma anzi ha il compito di stabilire con quali modalità aumentarla''. Lo ha evidenziato il presidente del Consiglio nazionale dei Commercialisti, Claudio Siciliotti, nel corso di un'audizione alla Commissione Finanze del Senato sottolineando che con gli interventi previsti la pressione fiscale superera' il 44%. La situazione – ha aggiunto – e' ''insostenibile''.

Per i Commercialisti con le ultime manovre c'e' stato ''un notevole ricorso allo strumento della leva fiscale, in un contesto in cui e' palese che si dovrebbe invece agire assai di piu' sul lato delle spese''. Siciliotti ha ricordato che ''ben 20 miliardi di maggiori entrate messe a bilancio a decorrere dal 2014 (4 miliardi gia' dal 2012 e 16 miliardi gia' dal 2013) sono in realta' una casella bianca che aspetta di essere riempita con una riforma fiscale che dovra' in buona sostanza compiere le scelte finalizzate al loro reperimento''.

Ci sara' dunque un aumento della pressione del fisco ''su cui lo Stato, a oggi, fa gia' affidamento per raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio. Un aumento che, frutto del taglio delle agevolazioni o della riforma organica del sistema fiscale, portera' la pressione fiscale a superare il 44% gia' a partire dal 2012. Per la precisione: 44,07% nel 2012, 44,84% nel 2013 e 44,83 nel 2014''.

''La riforma organica del nostro sistema fiscale – ha concluso Siciliotti – deve senza dubbio essere una delle priorita' del Paese, ma nell'ottica di evitare che una situazione insostenibile lo risulti ancor di piu' per imprese, professionisti e contribuenti. Se invece l'obiettivo e' cercare di trasformare una situazione comunque insostenibile in una sostenibile, non e' nel fisco che si possono trovare le risposte ma nelle riforme che riguardano la struttura dello Stato, il sistema della giustizia civile e il sistema pensionistico''.