I greci comprano il favore dei tedeschi con commesse militari

Pubblicato il 20 Marzo 2010 13:15 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2010 13:15

La trattativa sui prestiti d’emergenza alla Grecia è agli sgoccioli, il vertice Ue del 25 marzo sarà decisivo e la Germania resta il partner più riottoso nei confronti di una soluzione europea.

Forse anche per questo Atene ha deciso di sbloccare l’acquisto di un sottomarino dalla tedesca Thyssenkrupp congelato nel 2006, facendo una mossa distensiva tesa a indorare la pillola che il cancelliere Angela Merkel potrebbe dover inghiottire a Bruxelles.

Secondo il Finncial Times, George Papandreou ha dato  il via libera alla consegna del Papanikolis, un sottomarino costruito nei cantieri di Kiel della Thyssen che la Marina greca aveva prima ordinato, e poi rifiutato quattro anni fa, chiamando in causa lo scarso successo dei test svolti nel Mare del Nord.

Consapevole della difficoltà della trattativa con Berlino, che deve fare i conti con il malcontento dei contribuenti tedeschi e che non esclude il ricorso al Fondo monetario internazionale, il premier greco ha anche ordinato altri due sottomarini dello stesso tipo dal colosso industriale tedesco.

Secondo il Financial Times un ulteriore aggiustamento alle relazioni fra i due Paesi arriverà dal via libera, sempre da parte di Papandreou, alla vendita da parte di Thyssenkrupp del 75% dei cantieri di Scaramanga, nei pressi di Atene, alla società armatoriale del Golfo Abu Dhabi Mar. Un’operazione in cui si sarebbe speso di persona Nikos Papandreou, fratello del Premier, data “l’urgenza della situazione”.