Ideal Standard, 15/07 sciopero di due ore: in 400 rischiano il posto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2014 16:34 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2014 16:34
Ideal Standard, 15/07 sciopero di due ore: in 400 rischiano il posto

Ideal Standard, 15/07 sciopero di due ore: in 400 rischiano il posto

PORDENONE –  Per due ore, martedì 15 luglio, i lavoratori del Gruppo Ideal Standard incroceranno le braccia. In quattrocento rischia il posto di lavoro dopo il fallimentare incontro del 10 luglio al Ministero dello Sviluppo Economico, nel corso del quale l’azienda ha confermato il mantenimento della procedura i mobilità.

Le segreterie di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, che hanno indetto lo sciopero, sottolineano che è ”venuto meno l’impegno di Ideal Standard a favorire la prosecuzione produttiva” del sito attraverso la costituzione di un società cooperativa e l’azienda ha confermato il mantenimento della procedura di mobilità. La mobilitazione riguarderà i siti di Orcenico (Pn), Trichiana (Bl), Roccasecca (Fr), la piattaforma logistica di Bassano Bresciano, la sede di Milano per un totale di circa 1.450 lavoratori.

Inoltre Ideal Standard ha confermato l’indisponibilità, in assenza di accordo, a presentare domanda per la cassa integrazione in deroga nonostante il Governo abbia proposto di concederla fino al 31 dicembre.

”Con il proprio comportamento – aggiungono i sindacati – i responsabili italiani di Ideal Standard mettono a repentaglio il patrimonio di relazioni costruito negli anni, senza il quale sarebbe inimmaginabile la gestione dei problemi che ancora incombono sul futuro della presenza del Gruppo in Italia” a cominciare dal nuovo piano industriale.

Lo sciopero di due ore dei lavoratori del gruppo Ideal Standard è ”l’unica risposta per far capire all’azienda la necessità di un immediato passo indietro”, secondo il segretario nazionale dell’Ugl Chimici, Luigi Ulgiati

 ”una risposta dura ad un atteggiamento incomprensibile da parte dell’azienda che è di fatto venuta meno agli impegni presi rispetto alla continuità produttiva del sito di Orcenico, confermando l’apertura della procedura di mobilità per circa 400 lavoratori e dichiarandosi contraria ad un rinnovo della cig in deroga”.