Pil torna a crescere, +0,1% nel quarto trimestre. Ma media Ue 0,3%. Classifica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2014 10:27 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2014 12:50
Il Pil torna a crescere,  +0,1% nel quarto trimestre. Non succedeva dal 2011

Il Pil torna a crescere, +0,1% nel quarto trimestre. Non succedeva dal 2011

ROMA – Pil torna a crescere, +0,1% nel quarto trimestre. Ma media Ue 0,3%. Classifica. L’economia italiana torna a crescere. Nel quarto trimestre 2013, il pil ha segnato un +0,1% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat, precisando che, secondo le prime stime, su base annuale il prodotto interno lordo è invece diminuito dello 0,8%. Il pil italiano torna positivo negli ultimi tre mesi 2013 dopo nove trimestri consecutivi di segno meno o di mancata crescita. Secondo i dati Istat, l’ultimo trimestre positivo era stato il secondo del 2011 (+0,2%). Il dato complessivo sul Pil italiano del 2013 è invece negativo: è diminuito dell’1,9%. Lo comunica l’Istat in base alle stime preliminari. Nel 2012 il pil era risultato in calo del 2,5%.

In generale, la notizia è accolta con cauto ottimismo anche dall’altra parte dell’oceano. Il Wall Street Journal, riportando i dati (“Euro-zone growth gets stronger”) della crescita europea che si fa più sostenuta, evidenzia come l’ultimo trimestre dell’anno è il periodo dove si registrano usualmente i maggiori incrementi. Tuttavia, prosegue il quotidiano economico, sebbene venga confermata una tendenza davvero flebile alla crescita, è un fatto che i dati abbiano superato le aspettative (0,2% di media).

Classifica europea crescita. Romania, 1,7%. Repubblica Ceca, 1,6%. Lituania, 1,2%. Finlandia, 0,8%. Olanda, 0,7%. Regno Unito, 0,7%. Lettonia, 0,7%. Polonia, 0,6%. Ungheria, 0,6%. Portogallo, 0,5%. Bulgaria, 0,4%. Belgio, 0,4%. Germania, 0,4%. Slovacchia, 0,4%. Austria, 0,3%. Spagna, 0,3%. Francia, 0,3%. Italia, 0,1%. Estonia, -0,1%.

I dati, spiega l’Istat, sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. Il quarto trimestre dello scorso anno ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2012. Il lieve incremento congiunturale, rende noto ancora l’istituto di statistica, è la sintesi di un andamento positivo del valore aggiunto nei settori dell’agricoltura e dell’industria e di una variazione nulla del valore aggiunto nel comparto dei servizi. L’Istat aggiunge infine che la variazione acquisita per il 2014 è nulla.