Ilva, arrivano i cinesi? Di Maio li ha chiamati. Loro: se ci mettete voi i soldi…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2019 9:46 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2019 9:46
Ilva, arrivano i cinesi dopo gli indiani? Di Maio li ha chiamati. Loro: se ci mettete voi i soldi...

Ilva, arrivano i cinesi? Di Maio li ha chiamati. Loro: se ci mettete voi i soldi… (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Ilva, arrivano i cinesi? L’ipotesi è suggestiva ed esotica quanto basta: i cinesi, la super potenza economica, la loro voglia manifesta di comprare, comprare, comprare in Asia, Africa, Sud America ed Europa…I cinesi dopo gli indiani di Arcelor Mittal che sono anche un po’ francesi e quindi anche antipatici. I franco indiani di Arcelor Mittal che hanno tanta voglia di tenersi gli impianti e i problemi della ex Ilva che corre voce abbiano domandato al governo italiano: quant’è, quanto volete se ce ne andiamo?

Si è scritto di una lettera di Arcelor Mittal al governo italiano con dentro l’offerta di un miliardo tondo tondo. L’offerta per transazione, un miliardo da Arcelor Mittal allo Stato italiano pur di mollare ex Ilva. Si è detto che il governo italiano avrebbe osservato che un miliardo è poco, magari due…La lettera nessuno l’ha vista ma che Arcelor Mittal preferirebbe pagare per andarsene è più che plausibile. La multinazionale franco indiana si è fatta i conti e la somma di costi economici e di costi legali e di problemi di ogni natura per tenere e guidare ex Ilva le risulta superiore, molto superiore, a quanto immaginano di poter guadagnare producendo a Taranto acciaio. Quindi, anche non fosse ufficiale, sono disposti a pagare per andarsene.

E allora perché i cinesi dovrebbero arrivare dove gli indiani sono pronti a pagare per scappare? Le cronache, sempre ufficiose, dicono da tempo che Luigi Di Maio (suo era il dossier ex Ilva quando era ministro nel governo con Salvini) ai cinesi abbia chiesto: interessa? Magari date un’occhiata…

I cinesi sanno di cosa si parla, sono i maggiori produttori mondiali di acciaio. E, anche se al momento la produzione di acciaio è in contrazione su scala mondiale, potrebbero ingolosirsi all’idea di privare l’Europa dell’ultimo suo grande impianto siderurgico, potrebbe essere una scelta strategica ancor più che direttamente produttiva ed economica.

Però i cinesi sanno far di conto e la risposta a Di Maio, informale ma sostanziale, è stata: diamo un’occhiata, magari. Se ci mettete voi i soldi, voi italiani, voi Stato italiano…Che tradotto dal cinese (ma da qualsiasi lingua, italiano compreso) vuol dire: 10 mila dipendenti, ne servono 6 mila al massimo, gli altri 4 mila se volete ve li pagate voi italiani. E poi otto milioni di tonnellate di acciaio non si vendono, se volete produrle in perdita la perdita ve l’accollate voi italiani…La garanzia che pagate voi è la partecipazione di aziende pubbliche alla gestione della ex Ilva.

Ilva, arrivano i cinesi, se arrivano. E comunque, se arrivano, è dalla padella indiana alla brace cinese.

Fonte La Stampa