Ilva, Magistratura indaga chi vuol spegnere altoforni. Anche su Procura Taranto?

di Lucio Fero
Pubblicato il 18 Novembre 2019 8:26 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2019 8:52
Ilva, Magistratura (di Milano) indaga chi vuol spegnere altoforni. Anche su Procura Taranto?

Nella foto Ansa, la sede dell’ex Ilva

ROMA – Ilva, Magistratura italiana, in nome del preminente interesse nazionale, indaga su chi vuol spegnere altoforni nell’impianto di Taranto. Indagano la Procura di Milano e quella di Taranto. Si ipotizza, ipotesi concretissima, che lo spegnimento di un altoforno sia preludio alla dismissione produttiva della fabbrica intera, dell’intera acciaieria. Spegnere un altoforno non è aprire o chiudere un interruttore, spesso è azione irreversibile. O, se reversibile, costosissimo è il riaccendere. Per cui l’ipotesi di danno grave all’intera economia nazionale viste le dimensioni di investimento, occupazione, produzione dell’Ex Ilva.

Magistratura italiana dunque indaga, apre fascicolo su Arcelor Mittal che ha gli impianti in affitto. Il nome di Arcelor Mittal non c’è nel fascicolo ma, se l’ipotesi di reato cesserà di essere ipotesi e troverà riscontri, sarà Arcelor Mittal ad essere indagata e del caso rinviata a giudizio. Per aver, via spegnimento altiforni, arrecato danno e nocumento alla collettività.

C’è però un paradosso non figlio dell’immaginazione ma della realtà: tra chi muove di fatto per la chiusura di un altoforno c’è, e non da oggi, la Procura di Taranto.  Un altoforno spento, almeno uno. La Procura di Taranto ha imposto ad Arcelor Mittal: altoforno due o messo a norma entro il 13 dicembre o chiuso, spento. Arcelor Mittal ha detto che entro il 13 dicembre non poteva farcela. Ma fino alla fine di ottobre in non farcela non era reato. Dall’abolizione dello scudo penale decretata a fine ottobre il non farcela è diventato condotta potenzialmente criminale. Quindi Arcelor Mittal, quando anche usasse la cancellazione dello scudo come pretesto e alibi, dal 13 dicembre se non spegne altoforno commette reato.

L’Italia è un paese così: la Magistratura apre fascicolo contro chi volesse spegnere altoforni e altra o la stessa Magistratura ha fissato data per spegnimento obbligatorio di un altoforno. Chiunque andasse (anche un Commissario pubblico) al posto di Arcelor Mittal dovrebbe chiedere allo Stato italiano: scusi, qual è l’ordine preciso che assegnate alla mia missione: tenere acceso o spegnere? E qual è esattamente la legalità intorno a quegli impianti?

L’Italia è un paese così: il maggior partito della coalizione di governo e il più rappresentato in Parlamento con la mano di Di Maio vuol costringere Arcelor Mittal a tenere accesi altoforni e acciaieria e con la mano di Barbara Lezzi vuole spegnere quegli altoforni che giudica maledetti (tanto ci sono le cozze ad accogliere la mano d’opera a spasso dopo chiusura Ilva). Mezzo M5S vuole ex Ilva viva e in produzione, magari in mano ad una mano pubblica. Mezzo M5S vuole chiuderla la fabbrica che uccide, prima chiusa meglio è. Il Pd: tre quarti per Ilva accesa, un quarto per Ilva spenta. La Destra? Ilva nazionalizzata se siamo al governo, Ilva fatti vostri se il governo siete voi…

L’Italia è un paese così, dove poi non è così tanto un paradosso che anche la Magistratura abbia azione…biforcuta.