Imprese, ne chiudono 43 al giorno: 4.218 da gennaio 2013, 12.442 nel 2012

Pubblicato il 10 Aprile 2013 - 11:22 OLTRE 6 MESI FA
Imprese, 43 al giorno chiudono per fallimento: 4.218 da gennaio 2013

Imprese, 43 al giorno chiudono per fallimento: 4.218 da gennaio 2013

ROMA – Sono 4.218 le aziende in Italia che tra gennaio e l’8 aprile 2013 hanno chiuso causa crisi. Ben 58 di queste aziende hanno dichiarato fallimento proprio l’8 aprile, scrive il Sole 24 Ore. Si tratta del 13% in più di aziende chiuse nello stesso periodo del 2012, dopo che l’anno appena passata ha segnato il triste record di fallimento di 34 aziende al giorno, cioè 1000 al mese, per un totale di 12.442 imprese che si sono arrese alla crisi.

Nel 2013 si è passati da 34 aziende chiuse al giorno alla media di 43 imprese al giorno che dichiarano fallimento, spiega il Sole 24 Ore:

“A conti fatti, le 4.218 di gennaio-aprile vanno ad aggiungersi ai 45.280 fallimenti registrati fra 2009 e 2012. E sono cifre che dipingono un quadro ancora più fosco se si pensa che nel 2007 è intervenuta una riforma della legge fallimentare che ha escluso dall’ambito di applicazione le imprese più piccole. Risultato: c’è stato un crollo iniziale dei numeri, ma già ora si è tornati ai livelli precedenti al 2007”.

L’industria soffre, nessun settore escluso né Regione italiana. Lombardia, Veneto, Lazio e Campania nel 2012 sono le regioni con il numero più alto di società fallite tra il 2009 ed il 2012 secondo i dati Cerved, ma le regioni più sofferenti, se si tiene conto del rapporto tra le società fallite e quelle con bilanci in attivo, sono il Friuli Venezia Giulia e le Marche. E il trend di fallimenti sembra peggiorare nel 2013.

La classifica del Sole 24 Ore del numero di fallimenti regione per regione dal 2009 al 2012 – Dati Cerved Group:

1. Lombardia: 2.817, in aumento nel 2012;

2. Lazio: 1.342, in aumento nel 2012;

3. Veneto: 1.076, in calo nel 2012;

4. Campania: 1.014, in calo nel 2012;

5. Piemonte: 952, in aumento nel 2012;

6. Toscana: 866, in calo nel 2012;

7. Emilia Romagna: 856, in calo nel 2012;

8. Sicilia: 648, in aumento nel 2012;

9. Puglia: 573, in calo nel 2012;

10. Marche: 434, in aumento nel 2012;

11. Abruzzo: 307, in aumento nel 2012;

12. Calabria: 289, in aumento nel 2012;

13. Liguria: 266, in aumento nel 2012;

14. Friuli Venezia Giulia: 265, in aumento nel 2012;

15. Sardegna: 260, in aumento nel 2012;

16. Umbria: 222, in aumento nel 2012;

17. Trentino Alto Adige: 144, in aumento nel 2012;

18. Basilicata: 52, in calo nel 2012;

19. Molise: 44, in calo nel 2012;

20. Valle d’Aosta: 15, in aumento nel 2012.

La classifica delle 10 province con il più alto numero di fallimenti – Dati Cerved Group:

1. Milano: 4.378;

2. Roma: 3.622;

3. Napoli: 2.081;

4. Torino: 1.932;

5. Brescia: 1.200;

6. Bergamo: 1.039;

7. Bari: 1.036;

8. Treviso: 995;

9. Firenze: 941;

10. Padova: 829.

Le province con la più alta incidenza di fallimenti -Dati Cerved Group:

1. Pordenone: 5.9%

2. Teramo: 5.3%

3. Ancona: 4.9%

4. Vibo Valentia: 4.8%

5. Verbano: 4.5%

6. Mantova: 4.5%

7. Rovigo: 4.4%

8. Catanzaro: 4.3%

9. Crotone: 4.2%

10. Udine: 4.2%