Imprese e consumatori, picco di fiducia: Ue, Italia guida classifica ottimismo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2015 11:39 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2015 11:39
Imprese e consumatori, picco di fiducia: Ue, Italia guida classifica ottimismo

Imprese e consumatori, picco di fiducia: Ue, Italia guida classifica ottimismo

ROMA – Aumenta sensibilmente la fiducia di imprese e consumatori in un miglioramento significativo dell’economia. La fiducia è un sentimento economico misurabile attraverso particolari indicatori statistici (se ne occupa l’Istat): quello che si osserva in questo momento nell’Unione Europea è appunto un sentimento diffuso di fiducia a tutti i livelli, con l’Italia che guida il sussulto di ottimismo che riscatta anni di paura e frustrazione responsabili in parte anche delle cattive performance dell’economia.

Imprese. La fiducia delle imprese è in ”deciso miglioramento” a marzo e sale a 103 dal 97,5 di febbraio toccando il livello più alto da luglio 2008. E’ quanto comunica l’Istat nelle prime elaborazioni diffuse con la nuova base 2010=100. La crescita riguarda tutti i settori. La manifattura passa a 103,7 da 100,5 segnando un record da giugno 2011.

Nella manifattura migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese di produzione. Nelle costruzioni l’aumento dell’indice è a 116,0 da 108,5 e il progresso riguarda i giudizi sugli ordini e piani di costruzione, ma anche ”seppur lievemente”, secondo l’Istat, le attese sull’occupazione.  Per i servizi di mercato la fiducia cresce a 108,1 da 100,4 e per il commercio al dettaglio a 103,0 da 101,0.

Consumatori. La crescita della fiducia dei consumatori registrata dall’Istat porta l’indice al livello più alto da quasi 13 anni (maggio 2002). Migliorano i giudizi sulla situazione economica del Paese e le aspettative sulla disoccupazione con una crescita in particolare della quota di coloro che si attendono una diminuzione lieve di quest’ultima (saliti al 36,6% dal 32,6%). Sono in ”lieve aumento” anche le attese future sull’economia. Altri segnali positivi arrivano dai giudizi e dalle attese sulla dinamica dei prezzi al consumo che sono in ”leggero miglioramento”, secondo l’Istat.

Quanto alla situazione personale, a marzo  sia i giudizi che le attese sulla situazione economica della propria famiglia sono più ottimistici. Coloro che esprimono giudizi negativi, per esempio, calano al 39,1% dal 41,5. Sono in crescita, infine, i giudizi sulla convenienza di effettuare acquisti immediati di beni durevoli.

Ue. Sale ancora sentimento economico, Italia maggiore aumento. Prosegue a marzo la risalita partita a gennaio dell’indicatore Ue del sentimento economico (Esi), che è migliorato sia nell’eurozona (+1,6 punti, arrivando a 103,9) sia nella Ue (+0,9 punti toccando 106,1). L’incremento maggiore in Italia (+2,4, arriva a 106,1), Germania (+1,8, arriva a 105,1), Spagna (+1,7, arriva a 109,1.

Secondo la Commissione Ue sale “significativamente” a marzo il clima per le imprese nella zona euro: l’indicatore Bci è salito di 0,14 punti, toccando quota +0,23). Tutte le componenti sono migliorate: le aspettative dei manager sulla produzione, la loro visione sulla produzione passata e gli ordinativi, anche dell’export.