Imu 2012. Saldo dicembre, ultima rata: calcola quanto devi pagare

Pubblicato il 28 Novembre 2012 8:22 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2012 14:48
Imu 2012. Saldo dicembre, ultima rata: calcola quanto devi pagare

Imu 2012. Saldo dicembre, ultima rata: calcola quanto devi pagare

ROMA – Come si calcola il saldo, l’ultima rata dell’Imu che scade il 17 dicembre 2012? Ecco alcune cose da sapere per calcolare e per pagare l’Imu sulla prima casa e sulla seconda casa. Leggi anche: Imu, come calcolare il saldo? Istruzioni di un commercialista 

Le aliquote variano città per città, ma c’è un criterio universale per calcolarle. Quando a giugno avete pagato la prima rata dell’Imu, avete saldato la metà o un terzo (dipende da come avete scelto di suddividere il pagamento, se in due o in tre tranche) di un totale calcolato sull’aliquota base, quella fissata dallo Stato. Ma entro la fine di ottobre i Comuni potevano modificare quest’aliquota, alimentandola o diminuendola. La gran parte dei Comuni ha deciso di aumentarla, soprattutto sulle seconde case. Questo vi obbligherà a ricalcolare l’Imu e a pagare un saldo ben maggiore dell’acconto: una bella botta di Natale alle vostre finanze famigliari.

Documenti utili da scaricareModello di dichiarazione Imu 2012 – Guida all’Imu del Ministero delle Finanze – Come pagare l’Imu nel Comune di Roma – Come pagare l’Imu nel Comune di Milano

Per la prima casa, anche detta abitazione principale, l’aliquota base è del 4 per mille – 0,4%. I Comuni potevano aumentarla o diminuirla fino al 2 per mille. Oltre la metà (55,8%) dei Comuni ha deciso – entro il 31 ottobre – di lasciarla così com’è, più di uno su tre (36,8%) l’ha aumentata, solo il 7,4% dei Comuni italiani ha deciso di diminuire l’Imu. In media l’aliquota finale è cresciuta del 9% rispetto all’aliquota base: in Italia l’Imu media sulla prima casa è del 4,36 per mille – 0,436%, per un importo medio di 148 euro.
Ma la cifra che avete pagato a giugno era la metà o un terzo di un totale calcolato con un’aliquota base del 4 per mille – 0,4%.

Per la seconda casa si paga l’aliquota Imu di base del 7,6 per mille – 0,76%. I Comuni potevano aumentarla o diminuirla fino al 3 per mille – 0,3%. La stragrande maggioranza, il 77,9%, ha deciso di aumentarla. Il 20%, uno su cinque, ha deciso di confermarla. Solo il 2% dei Comuni ha diminuito l’imposta sulle seconde case. La media finale è un’aliquota più alta del 19,7%, pari al 9,1 per mille. L’importo medio è di 201 euro a famiglia.

Esempi – prima casa
Partiamo dalla top ten delle città più care per quanto riguarda la prima casa.
Siete di Roma? A giugno/settembre avete pagato in media 169 euro, calcolati sull’aliquota base. Ma il Comune guidato da Gianni Alemanno ha aumentato l’Imu portandola al 5 per mille – 0,5%. Il saldo medio da pagare entro il 17 dicembre sarà di 470 euro. Il costo totale medio della prima casa per i romani sarà di 639 euro.

A Milano l’importo medio degli acconti di giugno/settembre è stato di 156 euro. L’aliquota nel Comune governato da Giuliano Pisapia è rimasta del 4 per mille. Il saldo del 17 dicembre sarà in media di 271 euro. Ai milanesi l’Imu sulla prima casa costerà in media 427 euro.

Terza città d’Italia con l’Imu più cara sulla prima casa è Rimini. A fronte di un acconto di giugno/settembre pari a 121 euro medi, e un aumento dell’aliquota portata al 5 per mille – 0,5%, i riminesi “sganceranno” in media 293 euro per un costo totale di 414.

Ecco le altre sette città più care: Bologna (aliquota 4 per mille – 0,4%, acconto medio 150 euro, saldo medio 259 euro, totale medio 409 euro); Torino (aliquota 5,75 per mille – 0,575%, acconto 64 euro, saldo 259 euro, totale 323 euro); Padova (aliquota 4 per mille – 0,4%, acconto 118 euro, saldo 203 euro, totale 321 euro); Verona (aliquota 4 per mille – 0,4%, acconto 118 euro, saldo 203 euro, totale 321 euro); Napoli (aliquota 5 per mille – 0,5%, acconto 92 euro, saldo 211 euro, totale 303 euro); Pavia (aliquota 5,3 per mille – 0,53%, acconto 84 euro, saldo 219 euro, totale 303 euro); Genova (aliquota 5 per mille – 0,5%, acconto 87 euro, saldo 208 euro, totale 295 euro).

Esempi – seconda casa
Ecco la classifica delle dieci città in cui l’importo medio dell’Imu sulla seconda casa è più caro.

Roma (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto medio 676 euro, saldo medio 1.209 euro, totale medio 1.885 euro); Milano (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 643 euro, saldo 1.150 euro, totale 1.793 euro); Bologna (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 636 euro, saldo 1.121 euro, totale 1.747 euro); Firenze (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 511 euro, saldo 1.015 euro, totale 1.526 euro); Rimini (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 505 euro, saldo 903 euro, totale 1.408 euro); Siena (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 441 euro, saldo 863 euro, totale 1.304 euro); Padova (aliquota 9,6 per mille – 9,6%, acconto 495 euro, saldo 754 euro, totale 1.249 euro); Latina (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 427 euro, saldo 763 euro, totale 1.190 euro); Verona (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 495 euro, saldo 689 euro, totale 1.184 euro); Napoli (aliquota 10,6 per mille – 1,06%, acconto 421 euro, saldo 752 euro, totale 1.173 euro).

Come calcolare e come pagare l’Imu.

Per calcolare l’Imu 2012 bisogna moltiplicare per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l’aliquota decisa dal proprio Comune di residenza, in base alla tipologia di immobile. Dal totale ottenuto bisognerà poi sottrarre le detrazioni forfettarie, uguali a 200 euro più ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico fino a 26 anni d’età.

Come pagare l’Imu. Si potrà pagare con il modello F24, con un bollettino negli uffici di Poste Italiane, o anche online. L’F24 è disponibile in formato cartaceo, disponibile presso banche e uffici postali e contiene il modello aggiornato con il quadro G-H, Sezione Imu e altri tributi locali.

Online. Si può compilare il modello F24 direttamente accedendo ai servizi di home banking, il conto online della propria banca. Si può pagare anche tramite il sito web di Poste Italiane, basta essere registrati. Oppure si può compilare online il modello F24, che poi va poi stampato in triplice copia e presentato allo sportello dell’ufficio comunale.