Stop Imu 2013. Service tax: pagano anche gli inquilini, decidono i sindaci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Agosto 2013 10:21 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2013 12:58
Stop Imu 2013. Service tax: pagano anche gli inquilini, decidono i sindaci

Stop Imu 2013. Service tax: pagano anche gli inquilini, decidono i sindaci

ROMA – Stop Imu 2013. Service tax: pagano anche gli inquilini. Per quest’anno, il governo ha sicuramente eliminato l’acconto Imu 2013 prima casa e annunciato che eliminerà anche il saldo di dicembre. Le coperture finanziarie certe per l’acconto ed eventuali per il saldo sono misure una tantum: significa che il prossimo anno la subentrante Service tax che accorperà anche rifiuti e servizi sostituirà del tutto l’Imu, andrà pagata. Il principio illustrato da Enrico Letta prende atto che la prima casa non produce reddito solo in virtù del suo possesso ma, in ogni caso fruisce di servizi, come avviene in un condominio, che deve contribuire a finanziare tramite tassazione. Lo schema prevede due livelli di tassazione: il primo (provvisoriamente definito Tari) riguarda la raccolta rifiuti, il secondo, altrettanto provvisoriamente chiamato Tasi, riguarderà servizi indivisibili quali l’illuminazione, il verde pubblico e così via.

Pagheranno anche gli inquilini sebbene non proprietari perché beneficiano dei servizi. Per la Tari superficie dell’abitazione e effettiva capacità di produrre rifiuti (quanto inquini paghi) saranno i criteri per la definizione delle aliquote che, comunque, nel complesso dovranno garantire tutta la copertura del servizio: i sindaci potranno modulare agevolazioni ed esenzioni in favore degli inquilini.

Per la Tasi il Comune potrà decidere se usare quale base imponibile la rendita catastale (come avviene tuttora con l’Imu) oppure la superficie. Il pagamento sarà dovuto sia dai proprietari che dagli inquilini, secondo la logica per cui i primi beneficiano dei servizi in quanto influiscono sul valore commerciale, mentre gli occupanti si avvantaggiano effettivamente di beni e servizi locali. (Il Messaggero, Luca Cifoni)

A proposito degli inquilini, protestano i sindacati. “Scaricare, anche parzialmente, i costi dell’operazione Imu sugli inquilini è inaccettabile. Questa misura, se attuata, avrebbe un effetto moltiplicatore del costo dell’abitazione con il risultato di aumentare in maniera esponenziale gli sfratti per morosità che lo stesso decreto tenta di arginare”. Lo affermano i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat all’indomani del taglio dell’Imu sulla prima casa e dell’introduzione della Service Tax che, dal 2014, sarà anche a carico degli inquilini. I sindacati valutano invece ”positivamente” alcune misure adottate dal Governo sugli sfratti per morosità incolpevole, sul fondo di sostegno all’affitto e sulle agevolazioni ai contratti concordati.

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