Imu case abbandonate, buttar giù il tetto per non pagarla: finti ruderi +12,4%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2014 14:30
Imu, basta buttar giù il tetto per non pagarla: boom di finti ruderi (+12,4%)

Imu, basta buttar giù il tetto per non pagarla: boom di finti ruderi (+12,4%)

ROMA – Imu, basta buttar giù il tetto per non pagarla: boom di finti ruderi (+12,4%). Rimuovere il tetto per non pagare le tasse non è uno stratagemma recente: anche i famosi trulli sono sormontati dai caratteristici coni perché, semovibili, servivano in origine a non pagare gli odiati balzelli sulla casa. In ogni caso, complice la crisi e la compravendita di immobili bloccata, sempre più gente butta giù il tetto a fini fiscali, magari riducendo a rudere una seconda casa che con l’Imu di questi tempi è diventata un lusso insostenibile.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate e di Confedilizia riferibili al 2013 è giunto a 420milail numero delle cosiddette “unità collabenti”, cioè i fabbricati ridotti a ruderi che non producono redditi: dal 2012 la quota è salita del 12,4%.

La gente le danneggia per non pagare l’Imu. Va da sé che sono seconde e terze case. Qualcuno decide addirittura di raderle al suolo: solo così è possibile chiedere al Catasto la cancellazione, ma questa è un’operazione costosa. Se ci si limita a renderle inagibili, staccando porte e finestre, i costo dell’Imu si riduce della metà. Se non si vuole pagare del tutto Imu e Tasi, bisogna danneggiare i fabbricati in maniera più grave, per esempio scoperchiandoli: a questo punto diventano unità collabenti, esentasse perché non producono reddito. (Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia su La Repubblica)