Imu, nel dl Rilancio taglio fino al 20% se si paga con addebito su conto corrente

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2020 14:13 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2020 14:13

Uno sconto fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle tasse come l’Imu se si paga con la domiciliazione bancaria, ovvero l’addebito sul proprio conto corrente. E’ una delle novità al decreto legge Rilancio approvate in commissione Bilancio alla Camera.

Dl Rilancio, emendamento Garavaglia sull’Imu

L’emendamento, a prima firma Massimo Garavaglia, si intitola “premio a chi paga”. Lascia dunque un margine di manovra fiscale agli enti territoriali che possono scegliere di applicare lo sconto con una “propria delibera”.  

Dl Rilancio, superbonus al 110% anche a villette e seconde case

Il dl rilancio prevede anche l’allargamento del superbonus per garantire l’efficientamento energetico. Si potrà chiedere anche per le seconde case, villette a schiera incluse, e varrà anche per il Terzo settore.

Gli incentivi poi potranno essere chiesti anche da chi demolisce e ricostruisce la propria abitazione. Niente da fare invece per le abitazioni più lussuose, per le ville e per i castelli.

Il Parlamento continua dunque a lavorare alle modifiche al dl Rilancio: la commissione Bilancio della Camera punta a chiudere i lavori entro giovedì. Dopodiché il testo passerà in Aula e successivamente all’esame del Senato ma sarà blindato.

Molte delle novità attese, in cima le misure per garantire il sostegno all’occupazione, dovrebbero confluire comunque in provvedimenti allo studio del governo. Si spazia dal pacchetto semplificazioni alla richiesta per un ulteriore scostamento di bilancio.

E’ stato il viceministro all’Economia Antonio Misiani a ribadire l’obiettivo dell’Esecutivo di introdurre, con il prossimo decreto di metà luglio, “forme di incentivazione” all’occupazione per “riportare al lavoro tutte le persone che oggi sono in cassa integrazione”.

Si tratta quindi di mettere in campo “una pluralità di interventi”, che includano “una proroga degli ammortizzatori sociali-Covid e del connesso divieto di licenziamento”. Ma anche “strumenti di incentivazione rivolti alle imprese per accelerare il riassorbimento della forza lavoro” senza dimenticare la possibilità di allungare la sospensione dell’obbligo di causale per i contratti a termine. (Fonte: Ansa)