Imu prima casa: i saldi da Rovigo (+500%) a Palermo (zero assoluto)

Pubblicato il 30 Ottobre 2012 10:03 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2012 10:04
Prima casa: l’imposizione Imu e i saldi di dicembre

ROMA – Imu prima casa: il saldo di dicembre conferma gli aumenti ma anche una sperequazione territoriale nella ripartizione dell’imposta che tratta in maniera troppo diversa lo stesso diritto ad abitare. Nelle grandi città del centro nord (Milano esclusa) si va dai 500 a i 700 euro contro i 200/300 del sud prendendo come esempio un’abitazione principale analoga in tutte le città, di 100 mq., ubicata tra centro e periferia, di categoria A/3, classe media, 6 vani catastali (esempio del Sole 24 Ore).

Su questo modello standard, l’imposizione fiscale italiana agisce a macchia di leopardo. E’ vero che ogni abitazione ha il suo valore di mercato, che i Comuni agiscono liberamente e con scelte politiche autonome sulle aliquote. E’ chiaro che anche in presenza di valori catastali molto diversi (sono la base imponibile per il calcolo dell’Imu) fa tutta la differenza del mondo se un comune porta l’aliquota dallo 0,4% allo 0,6% (è pur sempre un aumento del 50%). Tuttavia i paragoni offerti dalla redazione del Sole 24 Ore assumono i contorni dell’enigma di impossibile soluzione: perché a Palermo, su quella stessa casa, i proprietari non pagano nulla e a Roma devono sborsare 646 euro annui? Il calcolo è semplice: le tariffe d’estimo sono così basse da neutralizzare l’imposta con la detrazione. Risolto il calcolo, non è risolvibile la questione di giustizia fiscale.

Al momento del saldo un cittadino di Rovigo si accorgerà che l’acconto di 25 euro (sempre sulla stessa abitazione scelta come standard di riferimento) ha subito un aumento del 500%, cioè 150 euro. Tra Milano e Torino sembrano correre molti più chilometri dei 120 che separano le due città: “al netto delle detrazioni la famiglia torinese pagherà per la sua abitazione principale 713 euro, quella milanese 352. Di seguito la tabella stilata dal Sole 24 Ore.

TORINO – Acconto pagato a giugno: 217 €. Saldo, pagamento a dicembre: 496 € . Differenza: + 128%

MILANO – Acconto pagato a giugno: 176 €. Saldo, pagamento a dicembre: 176 € . Differenza: 0%

BOLOGNA – Acconto pagato a giugno: 275 €. Saldo, pagamento a dicembre: 275 € . Differenza: 0%

ROVIGO – Acconto pagato a giugno: 25 €. Saldo, pagamento a dicembre: 150 € . Differenza: 500%

FIRENZE – Acconto pagato a giugno: 155 €. Saldo, pagamento a dicembre: 155 € . Differenza: 0%

PERUGIA – Acconto pagato a giugno: 51 €. Saldo, pagamento a dicembre: 126 € . Differenza: + 147%

ROMA – Acconto pagato a giugno: 238 €. Saldo, pagamento a dicembre: 408 € . Differenza: + 171%

BARI – Acconto pagato a giugno: 186 €. Saldo, pagamento a dicembre: 37 € . Differenza: – 80%

NAPOLI – Acconto pagato a giugno: 93 €. Saldo, pagamento a dicembre: 188 € . Differenza: + 102%