Imu, saldo dicembre a rischio. Caf: “Spostate scadenza rata al 31/12 o è caos”

Pubblicato il 28 Ottobre 2012 14:49 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2012 15:19
Imu, a rischio saldo dicembre. Caf: “Spostare scadenza al 31/12”

ROMA – Il saldo Imu, fissato per il 17 dicembre, rischia di mettere in difficoltà i contribuenti. L’allarme arriva dai Caf che dicono: i Comuni ancora non ci hanno detto che aliquote applicheranno, rinviate la scadenza al 31 dicembre o sarà caos. 

I Comuni hanno tempo fino al 31 ottobre per deliberare le aliquote definitive sulle quali ricalcolare l’imposta e hanno poi altri 30 giorni di tempo per pubblicare la delibera. Per affrontare in tempo la questione i Caf hanno inviato agli 8.000 Comuni “una precisa richiesta al fine di ottenere le delibere e i regolamenti approvati nonché eventuali altre informazioni che consentissero di anticipare ed agevolare l’inserimento delle aliquote per il calcolo del saldo, la stampa dei modelli di versamento e la consegna al cittadino.

“Ad oggi, si legge nella nota dei Caf, hanno dato seguito alla richiesta poco meno di 1.500 Comuni (18% sul totale)”. E dunque ci sarà “poco più di un mese per reperire migliaia di delibere, di regolamenti e di capitolati esterni, inserire le aliquote nelle procedure di calcolo dopo aver superato le molteplici problematiche interpretative in merito alla loro applicazione, problematiche che, peraltro, sono state già sottoposte al Ministero in diverse occasioni senza alcun riscontro”.

Altro problema riguarda la dichiarazione: “A poco più di un mese dalla scadenza fissata non è stato ancora approvato il modello di dichiarazione”.

La Consulta dei Caf si appella al governo chiedendo che il termine di presentazione della dichiarazione Imu venga fissato entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del modello e delle relative istruzioni; che venga fissato un termine unico per la presentazione della dichiarazione Imu allineandolo a quello previsto per la dichiarazione dei redditi (30 settembre), e che sia previsto uno slittamento al 31 dicembre 2012 per il saldo senza applicazione di sanzioni