Economia

Imu-Tares, ultime 48 ore di calvario: scadenze e versamenti

Imu-Tares, ultime 48 ore di calvario

Imu-Tares, ultime 48 ore di calvario

ROMA – Imu-Tares, ultime 48 ore di calvario: scadenze e versamenti. Mancano 48 ore alla doppia scadenza dei pagamenti per i saldi mini-Imu 2013 e Tares 2013. La data è il 24 gennaio, ma ci si è arrivati come all’ultima stazione di una via crucis: i Comuni sono andati in ordine sparso nel fissare scadenze e modalità di versamento, gli avvisi inviati ai contribuenti contengono dati sbagliati (a Roma il Comune aveva fissato una data smentita dalla legge di stabilità). Un “capolavoro di errori e inutili complicazioni”: così il Sole 24 Ore descrive il delicato passaggio fiscale. Attraverso le tabelle pubblicate sul quotidiano economico, vediamo di fare un po’ di chiarezza su cosa paghiamo, quanto e perché.

24 gennaio, maggiorazione Tares. E’ un tributo una tantum dello Stato sull’occupazione o il possesso di immobili, cioè va alle casse statali solo per quest’anno i attesa di un riordino complessivo che riporterà il tributo alla sola competenza comunale dal 2014. Il tributo costa 30 centesimi a metro quadro. Si paga attraverso il modello F24 previo invio di bollettino da parte del Comune. Paghiamo la maggiorazione per compensare il trasferimento statale da un miliardo di euro ai Comuni dopo il superamento dei tetti sulla maggiorazione originaria.

24 gennaio, mini-Imu. E’ l’ultimo atto della Imu 2013 sulla prima casa (quella abolita). L’importo è stabilito nel 40% della differenza fra l’Imu ad aliquota comunale (sopra lo 0,4%) e quella standard (0,4%). Il versamento lo si effettua tramite modello F24 o bollettino postale. Si paga perché l’abolizione della tassa è intervenuta considerando le aliquote standard: l’aumento dell’aliquota da parte dei Comuni impone ai contribuenti il sacrificio di partecipare alla compensazione. Il gettito complessivo atteso è di 380 milioni di euro.

Saldo Tares-Tarsu-Tia, date variabili.  Si tratta del conguaglio del tributo 2013 sui rifiuti. In alcuni Comuni è stato già versato a dicembre. L’importo varia da Comune a Comune e dipende da quanto è stato già versato. Il versamento si effettua allo stesso modo delle prime rate. Questo tributo serve a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Il gettito annuale vale tra i 7 e gli 8 miliardi di euro.

Tasi, date variabili. Acconto e saldo dipendono dai Comuni per quanto riguarda le scadenze, anche se è sempre possibile effettuare un versamento unico il 16 giugno. Muniti di Modello F24 o bollettini postali pagheremo i cosiddetti servizi indivisibili del Comune, ovvero illuminazione, manutenzione strade, verde pubblico ecc. Il gettito base vale 3,7 miliardi di euro.

Imu, 16 giugno. Resta la tassa comunale per le seconde case, quelle di lusso e gli altri immobili diversi dall’abitazione principale. Acconto il 16 giugno e saldo il 16 dicembre con Modello F24 o bollettino postale. Vale 20 miliardi di euro.

Tari, date variabili. Dal 2014 sarà la forma definitiva del tributo sui rifiuti. Acconto e saldo dipendono dai Comuni per quanto riguarda le scadenze, anche se è sempre possibile effettuare un versamento unico il 16 giugno con modello F24 o bollettino postale. Il valore atteso del gettito è di 7/8 miliardi.

 

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