Imu/Tasi: ultima rata 16 dicembre ma è sempre un gran casino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 10:15 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 10:15
Imu/Tasi: ultima rata 16 dicembre ma è sempre un gran casino

Imu/Tasi: ultima rata 16 dicembre ma è sempre un gran casino

ROMA – La buona notizia è che il 16 dicembre scade il termine del pagamento dell’ultima rata della Tasi sulla prima casa e dell’Imu per gli altri immobili, ultima nel senso di saldo annuale e ultima nel senso che con l’abolizione decisa dal governo, dal prossimo anno le tasse sulla prima casa non si pagheranno più.

La cattiva notizia, ma ormai siamo abituati, sta nel fatto che, a proposito di tasse locali e per quanto riguarda aliquote per stabilire l’entità dei tributi, detrazioni e sconti, siamo ancora nel caos normativo. Tuttavia, neanche l’ultima recentissima “sanatoria” approvata in Senato sulle delibere dei Comuni approvate dopo il 30 luglio e fino al 23 settembre, modifica le condizioni di pagamento di Imu e Tasi, perché vale dal 1° gennaio prossimo.

16 dicembre, saldo uguale a prima rata di giugno. Per cui, in sede di pagamento, il contribuente può ignorare eventuali aumenti (raramente sconti) sulle aliquote intervenuti dopo il 30 luglio, e pagare il saldo utilizzando gli stessi calcoli fatti per la prima rata del 16 giugno. Gianni Trovati spiega sul Sole 24 Ore l’intrico politico-normativo sulle tasse locali.

Ad assistere a quello che ormai è il serial della sanatoria per le aliquote locali sono 866 Comuni, autori di 2.162 delibere approvate dopo la scadenza del 30 luglio, e soprattutto i loro contribuenti, che a un mese dal saldo Imu-Tasi di dicembre spesso non sanno ancora quanto dovranno pagare: a Matera, per esempio, la Tasi sulle abitazioni principali sarà dell’1 per mille, come scritto nella delibera dell’anno scorso, oppure dell’1,8 per mille, come riportato in quella 2015 approvata in via definitiva il 26 ottobre?

A Terni l’Imu sulle seconde case sarà del 9,6 per mille, come nel 2014, o dovrà salire fino al 10,6 per mille indicato dalla delibera del 6 agosto? Le incognite, però, non riguardano solo aumenti. A Trieste, invece, il 3 agosto hanno approvato una detrazione aggiuntiva da 50 euro per la Tasi sulle abitazioni principali con rendita catastale medio-bassa (fino a 800 euro): quale sarà la sua sorte? (Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore).