Incentivi: decreto non incide sulla liberalizzazione dei lavori in casa

Pubblicato il 23 Marzo 2010 9:49 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2010 9:49

Il decreto legge sugli incentivi potrebbe non incidere sulla liberalizzazione dei lavori in casa. Lo scrive “Il Sole 24 Ore”. Esiste la possibilità, infatti, che la norma varata dal governo si possa applicare soltanto in due regioni, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, che già avevano cancellato la denuncia di inizio attività (dia) per le manutenzioni straordinarie.

Il decreto modifica il testo unico sull’edilizia senza toccare le prerogative delle regioni. Tutto questo per evitare conflitti con le competenze dei governatori. Non vengono toccate neanche le prerogative dei comuni che possono continuare a far valere strumenti urbanistici e regolamenti edilizi varati prima della liberalizzazione voluta dal governo.

In caso di conflitto fra la norma statale e quella regionale più restrittiva, si applica questa seconda e, con l’eccezione di Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, tutte le leggi regionali prevedono l’obbligo di presentazione della dia per avviare interventi di manutenzione straordinaria e sono quindi più restrittive della nuova norma statale.