Economia

Industria offre 272mila posti in 5 anni ma non ci sono i tecnici e i laureati

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Industria cresce, ma mancano 272mila tecnici per i prossimi 5 anni

ROMA – Industria offre 272mila posti in 5 anni ma non ci sono i tecnici e i laureati. Mancano all’appello, secondo i dati di Confindustria, 272mila addetti nella manifattura italiana, latitano cioè le figure qualificate che in 5 anni servirebbero a sostenere i ritmi di crescita del settore che pure è in espansione.

Scuola e formazione non riescono a produrre tecnici e laureati in grado di garantire gli standard professionali richiesti nei settori chiave della meccanica, della chimica, del tessile, dell’alimentare, dell’information technology.

L’offerta di lavoro in questi settori, sembra un paradosso ma è il risultato di un ritardo culturale profondo, superala domanda. Al dunque va constatato il fallimento delle politiche di raccordo scuola-lavoro, con gli istituti tecnici che soffrono di una pericolosa emorragia di iscritti. Il Sole 24 Ore cita l’esempio dei 30mila diplomati in meccanica, metà della quale va poi a frequentare l’università: all’industria meccanica, però, ne servono almeno 40mila.

Il fabbisogno dei 272mila addetti da qui al 2021 è calcolato in base al turn-over e alle aspettative di crescita (o decrescita) dei cinque settori. La cifra dello studio è tutta nei numeri, inediti: nella meccanica la stima è di 93.550 nuovi ingressi, di cui circa 60mila in possesso di laurea o diploma (c’è una forte riduzione di manodopera senza titoli scolastici o con la qualifica professionale, indotta, probabilmente, anche dalle rinnovate esigenze di Industria 4.0). (Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore)

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