Segnali di ripresa per l’industria italiana: fatturato su del 10,1%

Pubblicato il 18 Febbraio 2011 13:46 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2011 13:46

ROMA – Industria italiana in ripresa. Con ordini e fatturato che crescono. In fatturato in particolare segna il miglior risultato dal 2001 (più 10,1% rispetto al 2009) mentre gli ordinativi hanno messo a segno una progressione del 13,9% sempre sul 2009. Va male, invece, il settore auto.

Gli ordinativi, nella media dell’intero 2010, sono cresciuti del 13,9% (dato grezzo) e del rispetto all’anno precedente. L’Istat, sottolinea che il balzo segue la caduta registrata nel 2009 (-22,7%) e aggiunge che si tratta del maggior rialzo annuo dal 2001. A spingere gli ordini è il mercato estero (+21,2%).

A dicembre 2010 il fatturato ha registrato un calo dello 0,3% (dato destagionalizzato) rispetto a novembre, mentre è cresciuto razie ai risultati ottenuti all’estero (+17%). Da ricordare che nel 2009 aveva segnato un calo del 18,9%.

L’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in dicembre ha segnato un aumento tendenziale del 31,7% per l’energia, del 17,3% per i beni intermedi e del 3,2% per i beni di consumo (più 2,3% per quelli durevoli e più 3,5% per quelli non durevoli); è calato dell’1,4% per i beni strumentali. In dicembre, nel confronto con lo stesso mese del 2009, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato gli incrementi tendenziali più ampi nei settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (più 31,6%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (più 30.4%) e delle fabbricazioni di prodotti chimici (più 20,8%); le contrazioni più marcate si sono rilevate nella fabbricazione di mezzi di trasporto (meno 12,1%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (meno 7,4%) e nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (meno 2,3%).

Gli incrementi più rilevanti dell’indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (più 32,5%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (più 26,7%); una flessione è stata registrata nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (meno 21,7%).

Note negative, invece,  per gli autoveicoli. Il fatturato ha segnato su base annua un calo del 3,9% mentre gli ordinativi dell’11,2%. I dati sono calcolati su indici grezzi.