Inghilterra/ La crisi economica diventa insopportabile. Il ministro Darling rompe gli indugi e presenta in tv il piano del governo

di Giancarlo Usai
Pubblicato il 9 Luglio 2009 12:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 12:05

Come può uscire l’Inghilterra dalla crisi economica? Il ministro del Tesoro Alistair Darling prova a dare una risposta proprio in questi giorni.

Il governo guidato da Gordon Brown, infatti, intende procedere a una severa stretta sulle norme che regolano il diritto bancario e più in generale i mercati finanziari. Lo stesso Darling ha già presentato alla Camera dei Comuni il programma di riforme economiche che l’esecutivo laburista intende attuare per evitare che situazioni simili all’attuale possano ripetersi in futuro.

E qui scatta subito la polemica con il governo ombra conservatore. George Osborne, per esempio, critica il ministro per lo scarso coraggio che ha dimostrato nel gestire la crisi. Ancora troppi legami, a suo dire, tra il dicastero economico e la “Bank of England”, troppo complesse e poco trasparenti le regole della “Financial Services Authority” (Fsa), l’organismo britannico che supervisiona al momento il sistema creditizio.

Ma quali sono i principi della nuova economia inglese secondo Darling? Davanti ai Comuni, e pure intervistato dalla Bbc, ne ha individuati tre: maggior aiuto per i consumatori-investitori, che non dovranno essere più lasciati soli al momento di scegliere come impiegare i propri risparmi; maggiore concorrenza, con la Fsa che dovrà incaricarsi di agevolare l’ingresso di nuovi partecipanti nel mercato bancario. Infine, un obiettivo ancor più ambizioso: cambiare la testa ai banchieri: «Basta con strategie miopi, i grandi manager devono ragionare sul lungo periodo, solo così, in futuro, potremo evitare nuovi e dannosi periodi di recessione».