Inps, pagata indennità di 600 euro a 400mila lavoratori autonomi

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2020 14:30 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2020 14:30
Inps, pagata indennità di 600 euro a 400mila lavoratori autonomi

Inps, pagata indennità di 600 euro a 400mila lavoratori autonomi (Foto Ansa)

ROMA  –  L’Inps ha pagato oggi l’indennità di 600 euro per aprile per i lavoratori autonomi prevista dal decreto Rilancio a 1,4 milioni di persone mentre intende concludere l’operazione pagando 400mila indennità domani e altri due milioni entro lunedì. Lo ha reso noto lo stesso Istituto di previdenza. 

Allo scopo di favorire la tempestività di liquidazione della seconda rata dell’indennità – si legge nella nota – il pagamento è stato effettuato attraverso il medesimo strumento di riscossione utilizzato per il pagamento della rata di marzo.   

La distribuzione dei pagamenti su tre giornate lavorative – si legge ancora nella nota – si è resa necessaria in considerazione dei vincoli tecnici di funzionamento della rete interbancaria nazionale, che consente la gestione di non oltre 2,2 milioni di bonifici al giorno.

Nella giornata di venerdì 22 maggio lo spazio era quasi interamente impegnato da pagamenti già pianificati da altre amministrazioni pubbliche.

Il pagamento in contanti per i 190mila lavoratori che hanno scelto questa modalità di pagamento avverrà a partire da martedì 26 maggio (74.000), mercoledì 27 maggio (19.000) e giovedì 28 maggio (97.000) negli sportelli Postali una volta ricevuta la comunicazione di Poste. 

I pagamenti accreditati oggi, 21 maggio, sui conti correnti riguardano: 957.000 lavoratori autonomi;, 239.000 operai agricoli a tempo determinato, 106.000 professionisti titolari di partita Iva e lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e 75.000 lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.

Per i lavoratori autonomi dello spettacolo, il decreto Rilancio Italia ha previsto l’ampliamento della platea dei beneficiari dell’indennità a tutti coloro che nel 2019 hanno avuto almeno 7 giornate assicurate e un reddito inferiore a 35.000 euro e ha introdotto, oltre alla seconda rata (aprile), anche una terza rata sempre di 600 euro per il mese di maggio. (Fonte: Ansa)